BUSTO ARSIZIO – Carenza medici di base, la fotografia dele difficoltà tra Busto, Gallarate e Saronno. Sono 190 gli ambiti carenti per i medici di medicina generale nel territorio dell’Asst Valle Olona. E’ il dato cristallizzato dal prospetto regionale aggiornato a marzo 2026, ogni medico di medicina generale ha – a massima copertura del suo incarico – 1.680 cittadini dei quali occuparsi.
Le maggiori criticità
Dal primo aprile sono aperti i termini per la presentazione delle domande da parte dei medici interessati a coprire gli incarichi vacanti. Le criticità maggiori si concentrano nei centri più popolosi: a Busto Arsizio si contano 38 posti scoperti, a Gallarate 23 e a Saronno 19, numeri che rappresentano una quota significativa del fabbisogno complessivo.
Il resto del territorio
Situazioni rilevanti si registrano anche in altri ambiti del territorio: Fagnano Olona, Olgiate Olona e Solbiate Olona contano complessivamente 12 carenze, così come Gorla Maggiore, Gorla Minore e Marnate. Seguono Cassano Magnago e Cairate con 11 ambiti scoperti; Arsago Seprio, Besnate e Casorate Sempione con 10; Somma Lombardo, Vizzola Ticino e Golasecca con 9.
Numeri più contenuti si registrano a Castellanza (5 ambiti carenti), Cavaria con Premezzo, Oggiona Santo Stefano e Jerago con Orago (5), Cardano al Campo (5) e Albizzate e Solbiate Arno (4).
L’emergenza
Gli ambiti carenti sono calcolati sulla base di un rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 assistiti. Negli ultimi anni, per far fronte all’emergenza, è stata estesa la possibilità di aumentare il numero di assistiti fino a 2.000 per medico, al fine di garantire la copertura del servizio. Nei casi più critici vengono inoltre attivati ambulatori temporanei per assicurare l’assistenza ai cittadini privi di medico di base.
Il quadro complessivo conferma una criticità diffusa sull’intero territorio dell’Asst Valle Olona. Dalle aree urbane ai centri minori, la carenza di medici di famiglia si conferma tra le principali problematiche della sanità territoriale, con impatti diretti sull’accesso alle cure.
