BUSTO ARSIZIO – Niente più sosta gratuita negli stalli “blu” per le auto elettriche: lo ha deciso la giunta Antonelli, revocando il provvedimento introdotto nel 2012 per «promuovere forme di mobilità sostenibile». Oggi i veicoli elettrici registrati a Busto sono 814, più del numero dei posti auto a strisce blu (606) presenti sulle strade della città. Cambierà anche la modalità di accesso alla ZTL per Tesla e altri mezzi “EV”: le autorizzazioni rilasciate scadranno a fine febbraio.
Il giro di vite sugli EV
Nella città dell’eurodeputata Isabella Tovaglieri che si batte contro le «follie green» di Bruxelles e del sindaco Emanuele Antonelli che giura che non rinuncerà mai alle auto a benzina o diesel, la mini-rivoluzione è stata approvata in giunta oggi, 14 gennaio, su proposta dell’assessore alla mobilità e alla sicurezza Matteo Sabba. La delibera «revoca la possibilità di sosta gratuita dei veicoli elettrici nelle aree di sosta soggette a tariffazione», si legge in una nota di Palazzo Gilardoni. «È stato inoltre stabilito che l’accesso dei veicoli elettrici alla Zona a Traffico Limitato (ZTL) sia consentito esclusivamente previo rilascio di specifica autorizzazione da parte del Comando di Polizia Locale o iscrizione al sistema telematico di gestione accessi, secondo le modalità operative che verranno definite con successivo provvedimento dirigenziale. Per i titolari di autorizzazioni già rilasciate e tutt’ora valide il termine di scadenza viene fissato al 28/02/2026».
Meno agevolazioni, più rotazione

La gratuità della sosta per le auto elettriche era stata introdotta nel 2012 dalla giunta Farioli, «in un contesto storico di scarsa diffusione di veicoli a emissioni zero e risultava funzionale a promuovere forme di mobilità sostenibile». A quattordici anni di distanza però «il notevole incremento della circolazione di veicoli elettrici negli ultimi anni ha determinato una riduzione della disponibilità di sosta nelle aree blu e un aumento del traffico veicolare in ZTL»: si è reso necessario un giro di vite, con la giunta che annuncia che «il provvedimento ha lo scopo di ottimizzare la rotazione dei posteggi e razionalizzare il transito all’interno della ZTL», rimarcando che «a ciò si aggiungono le linee di indirizzo regionali in materia di mobilità sostenibile che non prevedono più agevolazioni locali generalizzate sulla sosta, privilegiando misure strutturali (colonnine, piste ciclabili, sharing mobility)».
La controproposta di Marra (Lega)
Tra i possessori di auto elettriche però c’è qualche perplessità, non tanto sulla revoca dell’agevolazione, quanto sul fatto di passare in modo drastico «dal tutto (gratis) al niente». Come il consigliere comunale (e vicesegretario) della Lega Vincenzo Marra, che ha una seconda auto elettrica che usa per lavoro, soprattutto per girare a Milano: «Sono d’accordo sulla non gratuità totale perché l’auto elettrica occupa lo stesso posto di una auto a benzina o gasolio ed é giusto trattarle allo stesso modo – chiarisce Marra – spesso ho notato che auto elettriche sono parcheggiate nello stesso stallo dalla mattina alla sera se non anche h24 e questo non è giusto. Magari si potrebbe pensare di mettere un tetto massimo di sosta gratis tipo 2 ore? Per non passare dal tutto al niente».
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