Busto, i Fratelli chiedono psicologi convenzionati e il consiglio è unanime

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Nel riquadro Claudia Cozzi che ha relazionato la mozione sugli psicologi

BUSTO ARSIZIO – L’unanimità del voto non era scontata. Nell’aula esagonale (giovedì 18 settembre), infatti, c’era chi voleva astenersi e anche chi avrebbe votato contro. Questo, prima della discussione e del confronto sul testo e sul significato della mozione presentata da Fratelli d’Italia. Alla fine, il documento, che impegna l’amministrazione a mettere in campo un progetto sul benessere psicologico delle persone, è passato con voto favorevole di tutti i consiglieri.

La mozione

A illustrare il contenuto della mozione e gli obiettivi è stata Claudia Cozzi, consigliere di Fratelli d’Italia, il gruppo che ha lavorato sul tema. «Il benessere psicologico di una persona è a tutti gli effetti una questione anche sanitaria o comunque legata alla salute. E, dopo il Covid e con le continue tensioni legate alla vita quotidiana, i dati relativi al benessere psicologico sono peggiorati. Non solo. Non sempre per le persone è semplice intraprendere un percorso di supporto psicologico. Sia per questioni culturali, ma spesso anche per motivi economici. Per questo abbiamo pensato a una mozione che impegnasse l’amministrazione ad affrontare il tema. Magari arrivando a stilare una convenzione che possa mettere da un lato i professionisti, magari giovani e all’inizio della loro carriera a disposizione dei cittadini e dall’altro offrire alla gente la possibilità di usufruire di un servizio a prezzi calmierati».

Sdoganare e aiutare

Il percorso è ancora tutto da costruire. «Non c’è nulla di predeterminato – ha spiegato Claudia Cozzi – la prima necessità era fissare la volontà di mettere in campo un progetto. Su tutto il resto lavoriamoci. Si può pensare a un bando, a una manifestazione di pubblico interesse. Oppure si possono coinvolgere i giovani psicologici per arrivare ad avere professionisti che grazie a una convenzione possono offrire percorsi a prezzi più sostenibili».

Durante il dibattito consiliare c’è chi ha fatto notare che il progetto potrebbe essere un “doppione” del bonus messo a disposizione dal Governo. «L’assessore Reguzzoni – ha ricordato Cozzi – ha spiegato molto bene a volte il percorso terapeutico è più lungo della disponibilità economica del bonus governativo». Infine Cozzi, dopo aver espresso soddisfazione per l’unanimità raggiunta, ha anche concluso dicendo che «la mozione ha anche un importante significato culturale, nel senso della cultura del benessere psicologico. Troppo spesso ci sono persone che soffrono e che ancora si vergognano a rivolgersi a un psicologo per un supporto e un aiuto che le faccia stare meglio».

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