BUSTO ARSIZIO – Un istruttore amministrativo, un istruttore direttivo tecnico e un agente della Polizia locale. Sono i tre concorsi per assumere nuovo personale comunale varati da Palazzo Gilardoni nel corso del mese di luglio. «L’obiettivo – spiega l’assessore al personale Mario Cislaghi – è formare una graduatoria da cui attingere regolarmente in caso di pensionamenti o mobilità. Così saremo autosufficienti e non avremo ruoli vacanti».
I concorsi
I concorsi indetti dal Comune di Busto Arsizio riguardano la ricerca di un istruttore amministrativo-contabile, dedicato a persone in possesso di diploma quinquennale; un istruttore direttivo tecnico, per partecipare al quale occorrono la laurea in architettura o ingegneria, e un agente di Polizia locale, anche qui con il requisito del diploma quinquennale. Per candidarsi ai concorsi occorre seguire le istruzioni riportate sul sito web comunale e poi accedere al portale pubblico InPA.
La graduatoria
Formalmente c’è solo un posto “in palio” per ciascuno dei tre concorsi indetti. «Ma la graduatoria rimarrà utilizzabile fino ad esaurimento – chiarisce l’assessore Cislaghi – l’esempio è l’ultimo concorso per istruttore amministrativo, che aveva avuto 35 candidati ritenuti idonei, e la cui graduatoria è andata esaurita: anche i Comuni del territorio avevano attinto le figure di cui avevano bisogno». Lo prevede la legge: i Comuni versano un rimborso per le spese del concorso a Busto Arsizio e possono “pescare” dalla graduatoria, mentre gli idonei possono accettare o meno la destinazione proposta.
La situazione
Oggi sono 404 i dipendenti del Comune di Busto Arsizio, e l’organico è praticamente al completo. «Manca solo una figura a coprire il turnover – sottolinea Mario Cislaghi – ma Varese e Como hanno tra i 150 e i 200 dipendenti in più di noi, pur con una popolazione simile». Vecchio problema che rimane irrisolto, nonostante il Comune di Busto Arsizio sia ritenuto “ente virtuoso” per quel che riguarda il personale.
Il turnover
Nel frattempo, tra settembre e febbraio ci sarà una tornata di pensionamenti, una decina in tutto, tra cui anche volti storici e strategici della macchina comunale di Palazzo Gilardoni (dal dirigente all’ambiente al centralinista “prestato” al Tribunale di Busto Arsizio). «Ormai chi matura il diritto deve andare in pensione – fa notare l’assessore al personale – per ora abbiamo già operato alcuni avanzamenti orizzontali e verticali, poi a settembre valuteremo altre assunzioni». Sono invece stati «rinnovati i contratti a tempo determinato per il personale del settore educativo», per assicurare la continuità del servizio dei nidi e delle materne.
«Pochi e pagati meno». La missione di Cislaghi è valorizzare i dipendenti comunali di Busto
