BUSTO ARSIZIO – Il Pd vuole vederci chiaro sul Pums, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile giunto all’ultima “curva” prima dell’approvazione dopo lo stallo seguito alla defenestrazione dell’allora assessore alla mobilità Salvatore Loschiavo che ne aveva avviato l’iter. «Le osservazioni alla Vas hanno evidenziato alcune criticità – sottolineano i Dem e Progetto in Comune, che hanno presentato un’interrogazione sul tema – sugli effetti del nuovo ospedale di Beata Giuliana e della bretella di Gallarate e sulla coerenza del Piano rispetto al trasporto pubblico locale e alle connessioni ciclabili sovracomunali ci aspettiamo risposte».
Il parere della VAS
La procedura di Valutazione Ambientale Strategica si è infatti conclusa con un parere motivato positivo, ma subordinato ad una serie di revisioni tratte dalle osservazioni prodotte dagli enti (Regione Lombardia, Provincia di Varese, Ats Insubria, Arpa, Agenzia del Tpl, Ferrovie Nord) e dalle associazioni (Fiab, Legambiente) coinvolte nel processo. In particolare, Regione Lombardia chiede di «sviluppare uno scenario di lungo periodo, oltre il 2030, che tenga conto sia degli impatti derivanti dalla realizzazione del nuovo ospedale Busto Arsizio-Gallarate, sia degli effetti sulla mobilità e sul traffico connessi alla realizzazione delle opere pianificate e/o in corso di realizzazione, quale la citata variante alla Strada Statale 341», per valutarne le ricadute sulla mobilità cittadina.
Il Pd chiede chiarezza
«Da anni chiediamo che vengano discussi e risolti gli stessi aspetti critici evidenziati oggi anche dalla Vas – afferma il segretario cittadino Paolo Pedotti – chiediamo al sindaco e alla giunta di chiarire quali osservazioni siano state recepite, quali interventi si intendano realizzare in via prioritaria e, più in generale, quali ricadute il PUMS potrà avere per cittadini, pendolari, attività economiche e quartieri, con particolare attenzione a parcheggi, aree pedonali, accessibilità del centro, collegamenti ciclabili e trasporto pubblico». Per l’esponente Dem, infatti, «il Pums rappresenta uno strumento strategico per il futuro della città e riteniamo che debba quindi essere discusso in maniera trasparente e partecipata dal Consiglio Comunale, dalle associazioni, dalle categorie economiche e in generale dai cittadini che vivono la città. L’approvazione del Pums avrà effetti rilevanti sulla mobilità urbana della città e merita quindi un confronto pubblico approfondito e informato».
Il Pums di Busto all’ultima curva. «Né di destra né di sinistra, ma utile»
