BUSTO ARSIZIO – Una culla termica di nuova generazione per la maternità dell’ospedale di Busto. È l’ennesimo – prezioso (circa 21mila euro) – dono che l’associazione La Casa di Chiara ha consegnato al dipartimento materno-infantile diretto dal primario Simonetta Cherubini. E, proprio mentre la nuova culla veniva “inaugurata” alla presenza del governatore della Lombardia Attilio Fontana, nel “blocco parto” nasceva un bel bimbo, il primo dopo una serie di gravidanze interrotte per una giovane coppia che era al settimo cielo. «Ci dà ancora più forza» rivela Marco Cirigliano, papà di Chiara e fondatore dell’associazione La Casa di Chiara.
La culla iper tecnologica
Grazie alla generosità dell’associazione, il reparto diretto dalla dottoressa Cherubini dispone, da qualche giorno, di una culla termica di ultimissima generazione, configurabile, dotata di avanzate funzionalità sia in termini di termoregolazione sia per le tecnologie integrate in grado di supportare, al meglio, la rianimazione di emergenza. Si chiama Babyroo® TN300 ed è modulabile per l’uso lungo tutto il percorso di cura dei piccoli pazienti. Tra i punti di forza, il mantenimento stabile delle temperature – minimizzando al tempo stesso la perdita di calore del neonato grazie a due fonti di calore combinate – ma anche il supporto e la protezione per la transizione respiratoria, la creazione di un ambiente favorevole alla crescita e il supporto di flussi operativi efficienti. Funzionalità che la avvicinano molto ad una vera e propria terapia intensiva neonatale, che a Busto Arsizio oggi non c’è, ed è una ragione per cui molte mamme preferiscono far nascere i loro figli altrove. «Ma nel nuovo ospedale ce l’avremo» fa sapere la dg di Asst Valle Olona Daniela Bianchi. E il primario Simonetta Cherubini già prevede di portare la nuova culla “hi-tech” nell’ospedale che vedrà la luce tra cinque anni: «Questa è una macchina da corsa, forse ho esagerato nella richiesta ma ce l’avete fatta» dice rivolta a La Casa di Chiara, che ha staccato un assegno da poco più di 21mila euro per acquistare la culla. Una cifra che si avvicina a quella della prima donazione in assoluto dell’associazione, un’incubatrice per l’ospedale Del Ponte, circa 22.500 euro.
Chiara e i suoi mattoncini

Alla donazione erano presenti il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, l’europarlamentare di Busto Arsizio Isabella Tovaglieri e la direzione strategica aziendale di Asst Valle Olona, oltre a Marco Cirigliano e Stefania Martino, genitori della piccola Chiara e fondatori della onlus La Casa di Chiara, insieme allo zio della bimba Luca Cirigliano. «Chiara è nata qui a Busto e poi è stata trasferita alla terapia intensiva neonatale dell’ospedale Del Ponte e anche lì purtroppo non è stato possibile fare nulla» ricorda Simonetta Cherubini. «Da lì è nata l’associazione – aggiunge Marco Cirigliano – loro (i medici, ndr) ce l’hanno messa tutta, noi quel bene l’abbiamo vissuto e abbiamo voluto dare seguito a quel bene». Continuando a sostenere i reparti di pediatria, e non solo: in nove anni La Casa di Chiara ha finanziato 30 progetti, per un totale di oltre 200mila euro di donazioni. «Questo è un mattoncino in più sulla casa di Chiara – sottolinea mamma Stefania – noi siamo solo i portatori, c’è tanta gente che ci vuole bene e dona». «Quando succedono queste cose devi essere un po’ meno egoista e un po’ meno il papà di Chiara. È diventata simbolicamente di tutti – aggiunge papà Marco – ma qui la vera eccellenza sono medici e infermieri. La politica deve svolgere il suo ruolo, noi associazioni di volontariato volerci bene. Ed è bellissimo che sia nato un bambino oggi».
Le voci
«Ritengo che questa relazione tra associazioni di volontariato e strutture pubbliche, particolarmente forte nella nostra Regione, sia fondamentale, in termini di donazioni e per quanto riguarda la presenza di personale che ogni giorno supporta i vari reparti – sottolinea il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – di fronte ad una donazione così utile e importante, non si può che dire grazie. E così i cittadini sentono l’ospedale un po’ più proprio». E si raccomanda con i fratelli Cirigliano: «Minga pianta lì». Un invito fin troppo chiaro a continuare con le iniziative solidali. Gratitudine condivisa dal direttore generale di Asst Valle Olona Daniela Bianchi: «La Casa di Chiara Onlus è sempre molto attenta e generosa nei confronti del nostro reparto. Continuate a rimanere al nostro fianco; le vostre donazioni sono un messaggio di speranza e un esempio concreto del rapporto di fiducia e di stima che ci lega». L’europarlamentare Isabella Tovaglieri, che ricorda i trascorsi in consiglio comunale con Cirigliano su banchi contrapposti, pone l’accento sull’elemento dell’«altruismo disinteressato che trasforma un dolore in un’opportunità per il territorio».
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