BUSTO ARSIZIO – In molti in città hanno notato la nuvola di fumo scuro che si è alzata dalla sede dell’Istituto clinico San Carlo di via Castelfidardo attorno alle nove e un quarto di questa mattina, 8 febbraio. Le fiamme sarebbero state causate da un corto circuito innescato nella nuova ala della struttura sanitaria, inaugurata solo pochi mesi fa. Non risultano coinvolte persone: non ci sono feriti.
Indagini in corso
Sul posto, trattandosi di una struttura sanitaria, sono subito arrivati, oltre ai vigili del fuoco anche tutti gli organi preposti per raccogliere elementi utili. Tra questi anche i tecnici di Ats Insubria. Insomma, si è mossa in moto tutta la macchina, magistratura compresa, per definire con chiarezza l’origine dell’incendio e i motivi per cui le fiamme si sono divampate.
I soccorsi

Sul posto dalle 9.20 i Vigili del Fuoco, per domare il rogo, ma anche un’ambulanza della Croce Rossa e una pattuglia dei Carabinieri. Il personale della clinica è stato evacuato per precauzione anche se le fiamme hanno interessato solo gli impianti.
L’intervento dei Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco sono intervenuti in via Castelfidardo con quattro squadre per l’incendio di un quadro elettrico, le fiamme hanno successivamente intaccato il sottotetto. In poco più di un’ora l’incendio è stato spento e sono iniziate le fasi di bonifica. Il poliambulatorio è stato evacuato e non ci sono feriti. Dai primi accertamenti emerge che si è trattato di un principio d’incendio che si è verificato nella nuova ala della sala operatoria: il personale presente in clinica, compresa la titolare Sara Tosi, è stato avvisato dall’allarme antincendio che ha fatto scattare il piano di emergenza e l’evacuazione della struttura.
Saremo ancora più efficienti
«Stiamo aspettando la relazione dei periti per capire cosa sia successo. Per il momento possiamo dire che per fortuna l’allarme antincendio è scattato subito, ancora prima che fosse visibile il fumo e questo ci ha permesso di mettere in atto il piano di evacuazione, che è stato applicato perfettamente e senza complicazioni. Tutte le persone presenti all’interno della struttura, sono uscite dall’edifico senza riportare nessun tipo di danno. E questa è la cosa per noi più importante. L’area interessata dall’incendio è calcolabile in una quarantina di metri quadri, di fatto la superfice della sala operatoria. Siamo addolorati perché era stata recentemente rinnovata e ammodernata e rappresentava il nostro fiore all’occhiello. Ma probabilmente è grazie a tutti gli accorgimenti presi per renderla impeccabile, che questo incidente non ha avuto conseguenze peggiori. La ricostruiremo ancora più efficiente, pronta ad accogliere i nostri pazienti al più presto. Un grazie di cuore a tutto lo staff San Carlo che ha reagito con professionalità e in maniera costruttiva, alle forze dell’ordine, alla Croce Rossa e soprattutto ai Vigili del Fuoco, il cui intervento rapidissimo e professionale ha permesso di domare l’incendio in tempi rapidi», queste le parole di Sara Tosi AD San Carlo.
Lo Staff di San Carlo è al lavoro per riavviare il prima possibile l’attività. È già stata contattata la società Belfor specializzata in caso di incendi, per pulire, igienizzare e ripristinare gli spazi e si stanno prendendo tutte le misure necessarie per tornare operativi in tempi rapidi.
Esami diagnostici senza stop
La problematica non riguarda per fortuna la struttura adiacente, San Carlo Diagnostic CDTT, in cui si effettuano gli esami diagnostici che rimarrà aperto anche domani, domenica 9 febbraio, in occasione di quella che avrebbe dovuto essere la prima apertura straordinaria di San Carlo del 2025; per evitare disagi ai numerosi pazienti che avevano preso appuntamento per effettuare visite specialistiche in Istituto Clinico di domenica, questi sono stati puntualmente avvertiti attraverso un veloce piano di comunicazione messo in atto dallo staff. Lunedì sono previste nuove comunicazioni rivolte ai pazienti, che verranno aggiornati sulla possibilità o meno di effettuare le visite prenotate nei prossimi giorni.
Busto, scatta l’allarme antincendio all’11esimo piano del Grattacielo di San Michele
