BUSTO ARSIZIO – La curva dello stadio Speroni porterà il nome di Raffaele Carlomagno: lo ha deciso la giunta, dando il via libera ad una proposta avanzata dall’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni. Ma la delibera è stata al centro di un caso politico all’interno della maggioranza: rinviata mesi fa, sarebbe apparsa nell’ordine del giorno della seduta dell’esecutivo di oggi, 28 gennaio, senza una preventiva condivisione con gli alleati, creando così vibranti discussioni nelle chat del centrodestra e un certo imbarazzo anche tra gli assessori.
La delibera rispunta
Il caso politico non riguarda tanto la figura di Raffaele Carlomagno ma i rapporti tra gli alleati di centrodestra con l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative 2027. Mesi fa, quando Paola Reguzzoni aveva presentato la proposta di intitolazione, era stato il sindaco Antonelli a suggerire il rinvio, visto che erano già state effettuate una serie di analoghe commemorazioni nelle tribune dello stadio della Pro Patria. Con gli alleati si era abbozzata un’intesa che prevedeva l’apposizione di una targa a ricordo di “Raffa” – che peraltro gli Ultras hanno già posizionato, così come è stato realizzato un murales in suo ricordo – invece che la formale intitolazione della curva, che richiede la deroga della Prefettura non essendo trascorsi i dieci anni dalla morte previsti dalla legge.
Maretta in maggioranza
Poi però, all’indomani del derby con il Novara in cui si è ricordato Raffaele Carlomagno e alla vigilia del primo anniversario della scomparsa dell’ultrà biancoblù, la delibera è rispuntata e tra gli alleati c’è chi ha storto il naso, sia perché «gli accordi erano altri», sia per l'”invasione di campo” dell’assessore all’inclusione sociale rispetto allo stadio che sarebbe materia del vicesindaco e assessore allo sport di Fratelli d’Italia Luca Folegani, già promotore delle intitolazioni delle tribune. Ne sono seguite accese discussioni nelle chat – con l’assessore leghista difesa dal segretario di Forza Italia Alberto Riva – ma anche l’impegno preso d’intesa tra Lega e Lista Antonelli per ridiscutere la questione al tavolo della maggioranza, poi mai messo in pratica. Fino alla resa dei conti nella seduta di giunta, dove nonostante le perplessità emerse e un accenno alla possibile astensione da parte del sindaco e di alcuni assessori, nessuno se l’è sentita di bloccare l’iniziativa. «Una forzatura», si mormora tra gli alleati. Più di metodo che di sostanza, ma il tema della condivisione, già in passato al centro di discussioni nel centrodestra, rischia di riproporsi in futuro.
L’intitolazione
Così alla fine la giunta ha approvato collegialmente di intitolare il settore popolari scoperti dello stadio Speroni (la curva degli Ultras) alla memoria di Raffaele Carlomagno, il tifoso della Pro Patria tragicamente scomparso il 3 febbraio di un anno fa in seguito ai postumi della gravissima caduta dalla ringhiera dello stadio “Piola” di Novara dove era seduto a cavalcioni in occasione del derby del Ticino. Una dedica «a perenne ricordo della sua generosità e del suo impegno sociale» come volontario di Love OdV, l’associazione che promuove iniziative a sostegno della popolazione serba del Kosovo. «L’intitolazione, che rappresenta un riconoscimento all’impegno di Carlomagno nel costruire ponti di solidarietà e di inclusione attraverso lo sport – si legge nella nota di Palazzo Gilardoni – sarà effettuata previa autorizzazione della Prefettura di Varese, nell’ambito dell’iniziativa “Pietre vive”, che l’amministrazione promuove da anni per ricordare in città persone che hanno rappresentato esempi virtuosi in diversi campi».
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