Busto, la Lilt promuove l’Ottobre rosa: «La prevenzione, battaglia di civiltà»

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BUSTO ARSIZIO – «Ottobre rosa è una battaglia di civiltà, poiché invita tutte le donne a fare propria la cultura delle prevenzione come metodo di vita, attivandosi per conoscere tutti gli strumenti di diagnosi precoce rivelatasi strategicamente determinante e vincente in termini di guarigione, di trattamenti e di qualità delle vita». E questo uno dei passaggi dell’intervento del presidente della Lilt Varese Ivanoe Pellerin, che oggi nella sala Suor Bianca dell’ospedale ci Busto ha presentato  l’ottobre rosa, il mese delle prevenzione del tumore al seno, durante il quale le visite senologiche saranno gratuite.

Tutti in campo per la prevenzione

Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti, oltre a Pellerin, anche Marino Dell’Acqua direttore socio sanitario dell’Asst Valle Olona, il consigliere regionale e presidente delle commissione Sanità Emanuele Monti, collegato in remoto, il sindaco Emanuele Antonelli, il vicesindaco Manuela Maffioli, il presidente di Agesp Energia Giuseppina Basalari, Adele Patrini, volontaria e punto di riferimento del volontariato in provincia di Varese nell’ambito della prevenzione del tumore al seno e presidente dell’associazione C.A.O.S. e i medici Filippo Crivelli, direttore dipartimento Servizi; Stefano Bracelli, direttore dipartimento Oncologico; Salvatore Artale, primario Oncologia di Busto e Gallarate, Claudio Verusio, direttore Oncologia di Saronno e Ildo Scandroglio, direttore Chirurgia generale di Busto e l’ex presidente Lilt Franco Mazzucchelli.

Una rete in rosa

Ottobre è il mese rosa della Lilt, la Lega italiana contro i tumori. Obiettivo: incrementare la prevenzione, invitando le donne a prendersi cura del proprio corpo. La diagnosi precoce è fondamentale per intercettare quanto prima la patologia. Lilt associazione di Varese e ASST Valle Olona invitano tutte le donne a sottoporsi a visite senologiche gratuite. Afferma il Professor Stefano Bracelli, Responsabile della Breast unit aziendale, Direttore del Dipartimento oncologico ASST Valle Olona: «In Italia nel 2018 52.800 donne e 500 uomini si sono ammalati di cancro alla mammella. con un aumento significativo rispetto al 2015 dove rispettivamente erano 48.000 e 300. Il trend di incidenza pare in leggero aumento +0,3% all’anno, dal 2003 al 2018, mentre la mortalità diminuisce del -0,8% all’anno. Nella fascia di età dai 35 ai 44 anni l’incidenza appare stabile mentre la mortalità raggiunge un risultato migliore calando del – ‘359% all’anno».

L’importanza della Breast

In Asst Valle Olona è attiva la Breast Unit, un’équipe formata da più figure di professionisti sanitari che si prende in carico a 360 gradi la donna malata di un cancro al seno. «La nostra Breast — prosegue il professor Bracelli – sta facendo un ulteriore passo in avanti nella ricerca del miglioramento continuo della qualità. Infatti in questi giorni si è avviata la procedura per la certificazione dell’intero percorso. La certificazione permetterà di evidenziare la qualità delle cure offerte alle pazienti che si rivolgono ai nostri Presidi e di monitorare nel tempo i risultati ottenuti. Lavorare in ambiente certificato ci aiuterà a mantenere un livello elevato di qualità, rafforzando nei professionisti afferenti alla Breast unit la consapevolezza di lavorare in modalità multidisciplinare».

Segnali di luce

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E se il sindaco Emanuele Antonelli, dopo aver ringraziato per il grande lavoro svolto gli operatori sanitari e i volontari, ha ricordato come l’impegno deve essere rivolto a sconfiggere una malattia devastante al punto di aver quasi timore a pronunciare la parola che la definisce, il presidente della Lilt Pellerin nel suo intervento ha ricordato tutte le realtà impegnate in questa importante campagna di prevenzione, le associazioni dei volontari, l’impegno dei medici e delle Asst, ma anche chi con segnali di luce ha voluto sostenere l’importante messaggio come Agesp Energia che ha illuminato di rosa la propria sede e il Comune di Busto che ha “dipinto” di rosa la fontana di piazza Garibaldi.

Mai abbassare la guardia

«Dobbiamo tenere alta l’attenzione sul drammatico problema del tumore al seno ha proseguito Pellerin – Dobbiamo tenere sempre ben presenti il dolore, la paura, la sofferenza che accompagnano la diagnosi di un tumore al seno. Sappiamo bene che il sistema sanitario nazionale è già molto impegnato in questa direzione e affermo volentieri che la Regione Lombardia è all’avanguardia nell’affrontare il problema neoplastico. Ricordo l’impegno profuso per dare vita alle Brest Unit che costituiscono un importante riferimento di fronte alla malattia che ottiene così una visione multidisciplinare e multispecialistica. L’impegno che vede la Lilt al centro di questa impresa non può che rendermi orgoglioso di appartenere a questa grande famiglia e per questo voglio ringraziare i volontari, tutti i volontari, che sono davvero il cuore pulsante della Lilt. A questa iniziativa ha prontamente aderito l’Asst Valle Olona, alla quale ormai ci lega un’attività condivisa molto intensa dimostrata in moltissime occasioni».

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