Busto, la preside Boracchi lascia il Liceo Crespi dopo 17 anni: «Ho dato l’anima»

BUSTO ARSIZIO – Si conclude dopo 17 anni l’esperienza della Prof. Cristina Boracchi alla guida del liceo classico Crespi di Busto Arsizio. Il saluto alla sua scuola, alla presenza del sindaco Emanuele Antonelli, questa mattina, 31 agosto, in occasione della cerimonia per seppellire la Capsula del Tempo, un’iniziativa voluta dai rappresentanti degli studenti. «Questa scuola mi ha dato tanto» ammette la Prof. Boracchi. «Io ho dato l’anima, spero abbiate apprezzato».

«Umarell? No, grazie»

«Riempite di vita il vostro tempo. Io lo farò, non farò l’umarell» promette la preside uscente, suscitando il sospiro di sollievo del sindaco Emanuele Antonelli, che di grattacapi per i tanti cantieri aperti in città ne ha già a sufficienza. Tra la “regia” del festival di Filosofarti, i convegni con l’ufficio scolastico provinciale, il premio Chiara, due cineforum alla settimana, la redazione di saggi di cinema e filosofia, le attività del Lions Club Legnano-Rescaldina-Sempione, il volontariato all’Unicagnola, al Melo e in alcune RSA, Cristina Boracchi di impegni all’orizzonte ne ha parecchi. «Potrò fare quello che facevo prima, ma con meno assilli» rivela.

Dirigenza da record

I 17 anni di dirigenza sono ormai una rarità, dato che le nuove norme fissano un termine massimo di nove anni nella stessa sede. «Ho avuto il privilegio di guidare un istituto che era già ottimo quando sono arrivata e che ho cercato di mantenere a livelli di eccellenza» racconta Boracchi. Molti i risultati acquisiti in questo periodo di dirigenza: l’avvio del Liceo delle Scienze umane, l’indirizzo biomedico al Classico, i passi avanti nelle Stem e Steam e quelli nella transizione digitale, ma anche la sede del Centro di Promozione alla Legalità e quella dell’Ambito 35 dell’Ufficio scolastico regionale.

I ringraziamenti

«È venuto il mio tempo» il congedo della Preside citando il libro della Qohelet, «che è il participio presente femminile del verbo animare, vuol dire la animante, e io mi sento quello». E quando il sindaco Antonelli dice che «non sarà contenta» di lasciare, lei ammette il suo stato d’animo «dolce e amaro», ma anche che «qualche lacrimuccia è scesa». Poi i ringraziamenti allo staff, in particolare alla vicepreside Daniela Cerana, con cui ha avuto «un bel contraddittorio che ha fatto crescere entrambe», e al direttore amministrativo Antonio Colangelo, anche lui in pensione da domani, «veramente preziosissimo negli ultimi 30 anni di lavoro in questa scuola», ma soprattutto «ai miei docenti. Eccezionali, fanno la differenza». E all’amministrazione comunale, che «ha tenuto questa scuola in palmo di mano e ha avuto fiducia in noi nei momenti difficili, rimanendo sempre al nostro fianco, perché le scuole di Busto Arsizio sono un’eccellenza anche grazie a quello che ha fatto l’amministrazione». Ringraziamenti ricambiati dal sindaco Antonelli: «È sempre chi dirige che si prende le responsabilità. Il Liceo classico era una scuola di eccellenza già ai miei tempi e lo è ancora di più per merito prof. Boracchi. La passione conta tantissimo per far andare bene le cose, e lei ha messo cuore e passione».

La capsula del tempo

L’ultimo atto da preside di Cristina Boracchi è stato presenziare alla cerimonia della capsula del tempo, sotterrata nel cortile dell’istituto con dentro ricordi, fotografie e oggetti emblematici. «È un modo per lasciare traccia di quello che abbiamo vissuto – fa sapere Veronica Ramella, rappresentante degli studenti e ideatrice dell’iniziativa – speranze, sogni, idee e frammenti che hanno segnato gli anni di storia del Liceo». La capsula verrà riaperta tra dieci anni: «Avrò 29 anni ma sono certa che ricorderò gli anni del Liceo come i più belli della mia vita. A partire dalla maturità, un ricordo meraviglioso». «È bello lasciare un segno per il domani – sottolinea Emanuele Agosti, presidente del Consiglio d’Istituto, affiancato dal consigliere Alberto d’Elia – significa proiettarsi avanti. Perché non c’è solo il presente».

Busto, il liceo Crespi sotterra la capsula del tempo. E saluta la preside Boracchi

busto arsizio Cristina Boracchi liceo – MALPENSA24
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