Busto, Loschiavo boccia ancora la giunta: «Manca visione. Inaugurare non basta»

Nel riquadro, l'ex assessore Salvatore Loschiavo

BUSTO ARSIZIO – «Skatepark, piscina, palaginnastica: qual è la visione di questa amministrazione, e quali sono le priorità?». Torna a pungere l’ex assessore Salvatore Loschiavo, fondatore dell’associazione PoliticaMente, che all’indomani del via libera al ripristino della pista da skateboard nel parco del Museo del Tessile si interroga sul «quadro complessivo» degli interventi sullo sport. Ed è l’ennesimo “siluro” politico che Loschiavo, ormai fuori dalla giunta da 15 mesi, dedica all’amministrazione di centrodestra.

Il “siluro” di Loschiavo

«Una città non è la somma di interventi singoli, è la capacità di tenerli insieme»: questo il messaggio che Salvatore Loschiavo lancia nell’arena dei social network, commentando l’approvazione in giunta del progetto di rinnovamento dello skatepark al Tessile. «Ogni spazio restituito ai giovani è una buona notizia e va considerato come tale – spiega l’ex assessore alla mobilità e alla sicurezza – da cittadino, però, quello che mi interroga non è il singolo intervento, ma il quadro complessivo. Oggi assistiamo a decisioni che sembrano procedere per episodi separati: uno skatepark che apre, la piscina Manara che resta malinconicamente chiusa, un Palaginnastica che pone interrogativi sulla sostenibilità futura». Il riferimento, in questo caso, è alle perplessità sui costi di gestione della struttura sorta sulle ceneri del mai compiuto “palaghiaccio” a Beata Giuliana.

Sport: quale visione?

Insomma, Loschiavo mette sul tavolo le varie iniziative prese dall’amministrazione sugli impianti sportivi – lo skatepark è l’ultima, mentre la Manara è in attesa che si sblocchi l’iter del project financing e il Palaginnastica sarà pronto la prossima estate – e rivolge quella che definisce «non una critica all’opera in sé, ma una domanda sul metodo». Ovvero: «Quale visione tiene insieme sport, spazi pubblici e risorse nel tempo? Quali sono le priorità e come vengono decise?». Un tema di programmazione di lungo termine che cela l’accusa di una mancanza di visione complessiva sul futuro dell’impiantistica sportiva. «Credo che il tema, oggi, non sia cosa si realizza, ma come una Città sceglie cosa mantenere, cosa investire e cosa rendere sostenibile nel futuro». Anche perché le risorse sono limitate.

«Quale idea di città?»

Ma l’ex assessore non guarda solo allo sport e allarga l’orizzonte a 360 gradi. Invocando «un’idea di città che tenga insieme le scelte nel tempo». E lanciando un monito trasversale alla politica cittadina: «È per questo che molte persone non si indignano più – sostiene Salvatore Loschiavo – non perché vada tutto bene, ma perché non è più chiaro dove stiamo andando. Una città non si misura da ciò che inaugura, ma da ciò che riesce a mantenere vivo, coerente, riconoscibile. Da qui, secondo me, bisogna ripartire». Le prossime elezioni si avvicinano sempre di più…

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