Mario Giordano a Busto Arsizio. «La remigrazione? Si deve fare»

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LONATE POZZOLO – «La remigrazione? Non si può soltanto fare, si deve fare». Mario Giordano non usa giri di parole nel presentare i temi che saranno al centro dell’incontro pubblico “Remigrazione in Europa: si può fare?”, in programma lunedì 13 luglio alle 18.30 allo Shed Park del parco Norma Cossetto di via Foscolo a Busto Arsizio. Sul palco, insieme all’europarlamentare della Lega Isabella Tovaglieri, ci sarà il giornalista e conduttore di Fuori dal Coro. Ospite di Malpensa24 Tv (canale 410 digitale terrestre) ha anticipato i contenuti del dibattito. Guarda il video:

La remigrazione per Giordano 

Durante l’intervista, Giordano ha ribadito la propria visione sul tema dell’immigrazione, sostenendo che l’Europa stia già cambiando approccio. «Non è più una possibilità di scelta, è una direzione ormai segnata», afferma, citando gli esempi di Paesi come Svezia e Danimarca, che hanno introdotto norme sempre più restrittive. Per il giornalista, la remigrazione significa innanzitutto espulsione immediata degli stranieri irregolari e di chi commette reati, ma anche la possibilità di allontanare chi, pur regolarmente presente, adotta comportamenti incompatibili con i valori e le regole dello Stato ospitante. «Chi non accetta le nostre regole, chi propugna idee contrarie alla nostra civiltà e alla nostra cultura, non può essere considerato parte della nostra società e deve essere rimandato a casa», sostiene.

Non si vuole fare 

Secondo Giordano, il principale ostacolo ai rimpatri non è tecnico ma politico e culturale. «Non si fa perché non lo si vuole fare», dice, parlando di una forte opposizione ideologica che, a suo giudizio, coinvolgerebbe informazione, istituzioni e parte della magistratura. Da qui anche la difesa di strumenti come i centri per migranti realizzati fuori dai confini dell’Unione Europea: «Il principio è che in Europa entra solo chi ha diritto di entrarci».

Ministro degli Interni

Negli scorsi mesi, dopo aver sbloccato situazioni rimaste irrisolte per mesi a Saronno e Cassano Magnago, il conduttore di Fuori dal Coro era stato scherzosamente ribattezzato da Malpensa24 «ministro dell’Interno». Giordano ha raccolto il sorriso e ha rilanciato l’importanza del ruolo dell’informazione: «Quando si accendono i fari dell’informazione e i cittadini si mobilitano, spesso i problemi si risolvono. Questo dimostra che il giornalismo che ascolta i cittadini può ancora fare la differenza». 

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