Busto, più spazio in consiglio comunale per lo “sfogatoio” degli interventi liberi

BUSTO ARSIZIO – Lo “sfogatoio psicanalitico“, come lo aveva provocatoriamente definito l’ex sindaco Gigi Farioli nell’ultima seduta del consiglio comunale, avrà più spazio e dignità in sala esagonale. Lo ha deciso la commissione bilancio-affari generali, che ha dato il primo via libera alla modifica del regolamento del consiglio, che consentirà ai gruppi da tre o più componenti di effettuare due interventi liberi da tre minuti invece che uno solo, come accade ora.

Più interventi liberi. Anche per la Lega

La proposta di Fratelli d’Italia, avanzata dal consigliere Max Rogora, era inizialmente pensata per i gruppi da quattro o più componenti – FdI e Lista Antonelli, che vantano sei consiglieri, e il Pd, che ne ha quattro – ma grazie ad un emendamento della Lega, proposto dal presidente Simone Orsi, ne beneficeranno anche i gruppi da tre, ovvero la stessa Lega. Una “correzione” approvata dalla maggioranza allargata con il distinguo del “Fratello” ex forzista Orazio Tallarida, che insisteva sulla formulazione originaria volta a «valorizzare i gruppi più numerosi» e alla fine si è astenuto sia sull’emendamento che sulla modifica del regolamento in generale, in dissenso con gli alleati di centrodestra.

Anticipati i “tre minuti”

L’altra novità è arrivata su input del capogruppo di PRL Gigi Farioli, tesserato a Forza Italia: gli interventi dei tre minuti verranno anticipati a inizio seduta, subito dopo le comunicazioni del sindaco, per avere «più dignità» e più attenzione rispetto all’attuale collocazione nell'”intervallo” tra le delibere e le interrogazioni. Bocciate invece le controproposte del centrosinistra, che con Santo Cascio (Progetto in comune) chiedeva di “liberalizzare” del tutto gli interventi, consentendo a ciascun consigliere di prendere parola (e qui anche Max Rogora sarebbe stato d’accordo, «io farei anche un’intera seduta dedicata solo agli interventi liberi»), ma spostando la “finestra” degli interventi da tre minuti al termine dell’ordine del giorno della seduta consiliare. Per non togliere tempo alle mozioni e alle interrogazioni. Ora toccherà al consiglio comunale esprimersi per la definitiva “riforma” del regolamento.

Più spazio per lo «sfogatoio psicanalitico» dei tre minuti in aula? Busto ci riflette

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