Malpensa, in tribunale a Busto l’uomo che ha devastato il T1. Resta in carcere

MALPENSA – In tribunale a Busto Arsizio il 28enne del Mali che ieri, 20 agosto, ha scatenato il caos al Terminal 1 di Malpensa. L’uomo resterà in carcere: per il giudice monocratico Cristina Ceffa – che ha convalidato l’arresto – insistono infatti sia il pericolo di fuga che la reiterazione del reato (soprattutto perché, martedì scorso, l’uomo si è fatto già notare per aver distrutto una vetrina a Milano). Il pubblico ministero è Susanna Molteni.

La vendetta

L’uomo – difeso dall’avvocato Mariangela Fulginiti – è stato arrestato per aver sfasciato i check in al Terminal 1 con un martello, per poi appiccare un incendio.
In aula, oggi, il 28enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ma ha rilasciato dichiarazioni spontanee, confermando che il movente che ha portato a creare confusione a Malpensa risale a quanto accaduto il 16 agosto scorso, quando è stato bloccato al momento dell’imbarco per un volo diretto in Arabia Saudita. In quell’occasione gli era stato ritirato il passaporto perché ritenuto falso. E lui, dunque, si è vendicato: «Se mi avessero lasciato partire non sarebbe successo niente», ha detto in aula.

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busto processo caos t1 – MALPENSA24
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