Busto, via Foscolo cerca pace dopo dieci anni di proteste. «Siamo esasperati»

busto protesta via foscolo

BUSTO ARSIZIO – Non si placa la protesta a Busto Arsizio. E ad alzare la voce è ancora via Ugo Foscolo. Dopo le lamentele di un gruppo di residenti, questa volta è Luca Gallarini a farsi portavoce di uno dei condomini che si affacciano sul parco: «Per far presente che in realtà i problemi di disturbo della quiete pubblica causati dal chiringuito si sono verificati per circa un decennio, dal 2016 al 2025». Per questo motivo, spiega, nel corso degli anni sono stati avanzati «tre esposti e una lettera di diffida». La replica del Comune? «Non ha mai preso alcun provvedimento». Da qui, lo sfogo riassunto in una lettera, dove vengono elencati i fattori che hanno portato «a esasperare gli animi».

La lettera

Ecco la lettera integrale firmata da Luca Gallarini:

mi permetto di scrivervi in merito all’articolo Musica alta di notte a Busto, la protesta di via Foscolo: «Il sindaco ci snobba», per far presente che in realtà i problemi di disturbo della quiete pubblica causati dal Bar Chiringuito Shed Park si sono verificati per circa un decennio, dal 2016 al 2025. Per questo motivo il condominio di via Foscolo (…) ha inoltrato nel corso degli anni tre esposti e una lettera di diffida, ma il Comune, che nel 2014 ha affidato la gestione del parco Ugo Foscolo (poi Norma Cossetto) alla società proprietaria dello Shed Park, non ha mai preso alcun provvedimento nei confronti del concessionario, e anzi ha considerato valida, per un locale notturno, una valutazione di impatto acustico – di cui abbiamo avuto copia con regolare accesso agli atti – eseguita nel tardo pomeriggio.

Il sospetto, a questo punto legittimo, è che gli imprenditori della ristorazione e del divertimento siano considerati interlocutori privilegiati, e che per loro si chiudano volentieri gli occhi e soprattutto le orecchie. Cito al riguardo il virgolettato del sindaco dal vostro articolo del 30 settembre: “Ci sono bar che sforano. E allora?”.

Nel 2017, dopo la ricezione del primo esposto, l’assessore Max Rogora organizzò un incontro con il comandante Claudio Vegetti della Polizia Locale, dando prova di generosità e cortesia, che non esito a rimarcare anche se non ho alcuna simpatia per le sue idee politiche. Tuttavia, Rogora mise subito in chiaro che si trattava di un’iniziativa personale e che il Comune non sarebbe intervenuto, perché mancava – riassumo con una formula di comodo i commenti di una conversazione privata – la volontà politica di farlo.

A esasperare gli animi hanno contribuito inoltre i seguenti fattori:

1) l’impossibilità di ottenere un intervento serale/notturno dal 112, che non giudica di sua pertinenza i problemi di disturbo della quiete pubblica (nemmeno se si verificano di fronte al commissariato stesso!).

2) l’impossibilità di far rispettare il limite della mezzanotte per la diffusione musicale. Si tratta di un limite stabilito dal Regolamento di Polizia urbana del Comune di Busto Arsizio e quindi valido su tutto il territorio comunale, ma lo Shed Park si è sempre rifiutato di riconoscerlo, nonostante sia stato ribadito dalla Polizia Locale, che in seguito al nostro esposto del 2019 ha controllato le autorizzazioni concesse per la gestione del parco.

Va detto che la Polizia Locale ha sempre svolto un lavoro lodevole e prezioso, ma con tempi inevitabilmente molto lunghi. Dopo il terzo esposto, che si è aggiunto a quello consegnato dal sig. Zanoni, nel settembre 2025 sono state effettuate rilevazioni fonometriche da Arpa. Non ne conosciamo l’esito, ma nell’estate successiva i problemi non si sono più ripresentati: da aprile/maggio 2026 la programmazione dello Shed Park è stata sporadica, fino alla chiusura a metà luglio.

Cosa resta di dieci anni di disagi per i residenti e di gestione del parco senza alcun controllo? Il ponticello del laghetto è da un anno inagibile, il laghetto stesso si è trasformato in una palude in cui proliferano le zanzare, le piante ad alto fusto morte nel frattempo non sono state rimpiazzate, dei bagni avete dato ampia notizia e le fioriere dell’ex Chiringuito sono in stato di abbandono.

Musica alta di notte a Busto, la protesta di via Foscolo: «Il sindaco ci snobba»

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