Busto punta sul marketing territoriale: «Siamo città leader. E stupiremo ancora»

BUSTO ARSIZIO – Oltre il successo-bis del Natale, Busto rilancia la sfida del marketing territoriale basata sulla partnership con i privati e sul ruolo del DUC: «Siamo la città leader del territorio» rivendica l’assessore alla partita Matteo Sabba. «Siamo attrattivi al di là delle difficoltà del commercio» gli fa eco il presidente di Ascom Rudy Collini, mentre il sindaco Emanuele Antonelli guarda alle opportunità dei «nuovi grattacieli». E per una sera (di gala) anche le “beghe” e le tensioni del rimpasto di giunta escono dai riflettori. Antonelli ci scherza su: «Penso a due nomi, Loschiavo e Pinciroli, così la smettono di parlar male di Busto».

L’occasione

Il Partner meeting del Comune e del Distretto Urbano del Commercio concede il bis nel salone dell’agriturismo Erba Fina di via Favana e raduna sponsor e sostenitori delle iniziative di marketing territoriale, a partire da Ascom e comitati dei commercianti del centro e dei quartieri. Una serata di gala che vede dietro le quinte il catering d’eccezione del ristorante Deg di chef Stefano De Gregorio e della Pasticceria Chiara di Fabio Longhin, ma anche il food influencer Mirko Tassin, alias Tasso Culinario, con i ragazzi dell’indirizzo enogastronomico dell’istituto Verri e quelli dell’associazione Progetti Fantasia a servire.

La conferma

Lo scorso anno, a ridosso del Natale, era stata l’occasione per svelare i numeri di un Natale 2024 da record, che aveva toccato i 556mila visitatori. Quest’anno, in una nuova location e in versione più informale, il Partner meeting del Duc riparte dalla «conferma importante» del successo del Natale 2025, come spiega Sabba, che annuncia come la squadra sia «già al lavoro per trovare qualcosa di diverso per stupire i cittadini e gli sponsor». Perché l’incontro è l’occasione per celebrare e rafforzare «la collaborazione tra pubblico e privato» che è stato il segreto del successo. «Forse è stata una delle prime volte che si è vista con questa evidenza» rimarca l’assessore Sabba a proposito del calendario del Natale. «Vogliamo portare eventi all’altezza di una grande città come Busto – promette il “regista” degli eventi del Duc Domenico Marchetti – stiamo lavorando a un progetto importante per quest’anno, non solo il Natale ma anche Busto Vintage».

I partner

In sala ci sono i principali partner delle iniziative dell’assessorato al Marketing e del Duc: si va dal benemerito Giorgio Paglini, sponsor praticamente da sempre delle iniziative in centro (Natale e Busto Estate), ad Agesp Energia-Gruppo Acinque (rappresentata dal presidente Paolo Montani) che lo scorso anno ha incrementato il proprio investimento. E poi gli altri sponsor, da Hupac a San Carlo, da Banca Mediolanum ad Acof, fino ai parrucchieri Tropeano e Cassarà. Ma tra i tanti ringraziamenti (anche quelli del sindaco al personale comunale del suo staff e alle forze dell’ordine) lo sguardo è già rivolto al futuro.

Busto che cambia

«La città sta cambiando – sostiene il sindaco Antonelli – arrivano nuovi palazzi e grattacieli che attireranno tante persone in città. Portando un incremento di abitanti che non sono solo extracomunitari, come qualcuno dice, ma arrivano da Milano perché qui trovano prezzi più favorevoli e mi dicono che si trovano anche bene». E allora, l’appello rivolto a Marchetti, è a «moltiplicare gli sforzi e fare sempre meglio anche per questi nuovi abitanti». Il presidente di Confcommercio Ascom Rudy Collini vede il bicchiere mezzo pieno: «Sono momenti di difficoltà ma a Busto, grazie alla sua posizione strategica, siamo attrattivi. Molte volte le attività commerciali che chiudono vengono subito reintegrate da nuove attività, perché c’è voglia di insediarsi in città». E Sabba ribadisce gli asset su cui puntare: «Siamo saldamente la quinta città della Lombardia, andiamo verso i 90mila abitanti e abbiamo tanti centri, con i comitati di quartiere pronti a valorizzarli».

Distretto fuori dai confini

In quest’ottica il ruolo del Distretto del commercio è «fondamentale e nel futuro lo sarà sempre di più – rimarca Sabba – non solo come facilitatore ma come motore di iniziative». Collini allarga lo sguardo: «L’alchimia tra pubblico e privato è quella giusta, perché nel commercio da soli oggi non ce la si fa – le parole del presidente Ascom, che svela l’incarico di promozione dei Distretti che gli è stato attribuito da Confcommercio – l’obiettivo è rendere il concetto di Distretto del Commercio un punto riferimento per il governo e per l’Europa». E la presidente del Comitato commercianti centro cittadino Sarah Leoni rivela: «Ci teniamo alla città e ci impegniamo al 120% per farla crescere».

Una spruzzata di politica

La politica non manca. La giunta è presente al gran completo (assente giustificata solo l’assessore alla cultura Manuela Maffioli per un imprevisto familiare) insieme alla presidente del consiglio Laura Rogora. E per una sera le tensioni generate dal caso del rimpasto di giunta, ora congelato, vengono messe da parte e lasciano spazio a sorrisi e fotografie in posa tra gli alleati ai ferri corti, Lega e Fratelli d’Italia. E il sindaco Antonelli – stuzzicato sul tema, ancora “fresco” (o forse caldo?), dal conduttore Marco Linari quando viene chiamato dietro al bancone a “rimpastare”, in realtà a farcire e guarnire, le zeppole del pastry chef Fabio Longhin (anche lui assessore, ma nella vicina Olgiate Olona) – se la cava con l’ironia: «Il rimpasto? Penso a due nomi, Loschiavo e Pinciroli. Così la smettono di parlar male di Busto». Poi torna serio e confessa: «Voglio bene a tutti voi perché ci tenete a Busto. Sono il sindaco di tutti ma non di quei 200 che non fanno il bene della città».

Il derby che ritorna

C’è spazio però anche per rinfocolare la rivalità con Gallarate che le beghe politiche nelle ultime settimane hanno esacerbato dopo il battibecco tra i due sindaci Antonelli e Cassani (quest’ultimo in veste di segretario provinciale della Lega). Ci pensa l’assessore Sabba, svelando un aneddoto: «Nel 2024 mi chiama un assessore di una città della provincia di Milano, dopo aver visto il successo del Natale, per chiedermi il contatto di chi aveva organizzato il tutto. Ha chiamato me, non l’assessore di Gallarate, perché Busto è la città leader del territorio». Sabba però va anche oltre, invitando i partner a «lavorare tutti insieme per un obiettivo che, grazie alla generosità di Qualcuno là in alto che ci ha dato una posizione strategica, è possibile. Rendiamoci conto che siamo nel posto migliore dove vivere. Ci manca solo il mare».

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