BUSTO ARSIZIO – Furti e vandalismi al cantiere del Palaginnastica di Beata Giuliana. Cavi divelti e tranciati, impianto elettrico compromesso, attrezzature rubate: danni per decine di migliaia di euro. Sul raid indagano le forze dell’ordine. «Non è stata una ragazzata» sottolinea il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani, che ha portato la solidarietà e la vicinanza dell’amministrazione comunale al titolare dell’azienda appaltatrice, la CGM di Castellanza. Ora si teme per la scadenza PNRR di marzo 2026 per il completamento dei lavori.
Atto vandalico
Un fatto molto grave: ignoti sono entrati nottetempo nel cantiere e hanno provocato danni ingenti, quantificabili in decine di migliaia di euro ma anche in circa un mese di lavori. Nel mirino soprattutto l’impianto elettrico del nuovo palaginnastica, con cavi divelti e tranciati, inoltre sono state portate via delle attrezzature di cantiere. Sul posto, questa mattina (27 luglio), c’erano il titolare dell’impresa CGM e gli operatori della scientifica per i rilievi del caso, raggiunti in sopralluogo dal vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani, accompagnato dal funzionario responsabile delle opere pubbliche Gianni Lamperti. Subito seguito dall’assessore al bilancio Alessandro Albani e dai consiglieri comunali Marco Lanza e Alex Gorletta.
I danni e i rischi

Sembrerebbe un gesto mirato ad opera di gente che sapeva dove mettere le mani per creare danni, «non certo la classica ragazzata – le prime parole a caldo del vicesindaco Folegani – sono venuto innanzitutto per portare la solidarietà e la vicinanza della Città all’impresa che sta eseguendo i lavori, che è molto seria e ha dimostrato grande professionalità in tutte le fasi del cantiere. Negli occhi del titolare della ditta appaltatrice ho visto la disperazione, com’è legittimo che sia, perché il danno è ingente, ma confidiamo che possano rimettersi in sesto per ripartire e abbiamo fiducia nelle forze dell’ordine affinché possano trovare i responsabili di questi atti». Il rischio di perdere tempo prezioso nella “corsa” verso la scadenza imposta dal PNRR è concreto: «La preoccupazione – ammette Folegani – è che questo ritardo possa rendere problematico il completamento dell’opera nei tempi previsti, ma da parte dell’amministrazione c’è tutto il sostegno possibile».
I precedenti
Solo qualche giorno fa, in consiglio comunale, il sindaco Emanuele Antonelli aveva rassicurato sul completamento del cantiere in tempo per la scadenza PNRR di marzo 2026. «Sta procedendo senza intoppi – le parole del primo cittadino in aula in risposta ad una domanda dell’opposizione – dentro si vede già abbastanza, soprattutto la seconda palestra per il basket. Non c’è nessun impedimento quindi i lavori dovrebbero arrivare a conclusione per marzo 2026». Ora questo grave incidente di percorso, l’ennesimo nella ormai quasi ventennale storia dell’ex Palaghiaccio. Dal fallimento dell’impresa che lo stava costruendo (era il 2010) al doppio flop dei tentativi di project financing per il campus sportivo.
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