BUSTO ARSIZIO – «Ogni promessa è debito». L’associazione Liberi di Crescere fa sparire la scritta “Remigrazione” e la croce celtica che avevano imbrattato il murale per l’inclusione realizzato alla “Buca” di via Salgari, tra il Redentore e Beata Giuliana. «Il valore sta nelle persone, nella loro diversità. L’odio non ci rappresenta» così l’associazione presieduta da Luca Roccatello aveva annunciato l’intervento di risistemazione del murale, che il destino ha voluto (era stato rimandato per maltempo) coincidesse proprio con il pomeriggio della manifestazione per la Remigrazione di Gallarate.
La correzione
Sono stati i colpi di bomboletta spray dell’artista Isabella Dall’Omo, che già era stata il tramite con lo street artist NSN997 che aveva coordinato l’opera realizzata con la collaborazione dei ragazzi di Liberi di Crescere, a coprire lo sfregio e restituire alla “Buca” il suo meraviglioso murale inclusivo. Era stato il lascito della festa tra arte e food che lo scorso 7 settembre aveva accompagnato l’ultima delle “cene in piazza” proposte dall’assessorato al marketing e allo sviluppo economico, alla presenza dello chef Stefano De Gregorio del ristorante DeG. Nell’ex tensostruttura di via Salgari ha sede l’associazione, che da anni ormai si occupa di offrire momenti di svago a ragazzi con disabilità.
L’appello: puntare sulla “Buca”
Erano presenti anche il sindaco Emanuele Antonelli, che in consiglio comunale si era offerto di pagare di tasca sua le spese di ripristino dell’opera imbrattata, e l’assessore al bilancio Alessandro Albani. Ora l’obiettivo è di dare continuità alle prospettive di rinascita e valorizzazione della “Buca”, un luogo che per troppi anni è stato simbolo di degrado e abbandono delle periferie. Liberi di Crescere ha chiesto all’amministrazione di poter predisporre dei campi da gioco per poter organizzare dei tornei sportivi. Già in passato la “Buca” aveva ospitato un playground per la pallacanestro.
“Remigrazione” sul murale per l’inclusione. Lo sfregio alla Buca di via Salgari a Busto
