BUSTO ARSIZIO – L’assessore bustocco alla Sicurezza Matteo Sabba spegne quelle che ieri sera, giovedì 8 maggio, ha definito «polemiche comparse sui giornali» sul fronte ronde “fai da te” promosse da privati. Sabba è infatti intervenuto alla serata organizzata dall’associazione Lampi Blu svoltasi ieri a Busto Arsizio dal titolo Occhi sul Quartiere dove si parlava, appunto, di sicurezza e collaborazione tra cittadini e forze di polizia così come avviene, ad esempio, con i gruppi di Controllo di Vicinato.
Più uomini alle forze di polizia
«Porto i saluti anche del sindaco Emanuele Antonelli che non ha potuto essere qui pur tenendoci molto – ha detto Sabba – Tutti teniamo al tema della sicurezza soprattutto vista la situazione attuale. I cittadini possono partecipare sul fronte sicurezza facendo ciò che compete ai cittadini, dando un contributo corretto, per una comunità collaborante, come dice la locandina di questa serata. Tutto ciò che è ordine pubblico compete alle forze di polizia e, al di là delle polemiche comparse sui giornali, vorrei arrivare alla vera essenza del problema: servono più uomini e risorse per le forze dell’ordine. E’ necessario potenziare il numero degli agenti. Non è possibile che la nostra città debba, talvolta, contare su una sola Volante della Polizia di Stato, su una sola pattuglia dei Carabinieri che deve monitorare anche un territorio più ampio e su mezza pattuglia della Polizia Locale perché in servizio solo sino a mezzanotte. E’ questo che deve cambiare, è questo che serve ai cittadini».
La sicurezza partecipata
Sul fronte ruolo dei cittadini è stato il sostituto pubblico ministero della procura di Busto Arsizio Carlo Alberto Lafiandra a sottolineare l’importanza del ruolo svolto dal «Controllo di Vicinato. Quel tipo di sicurezza partecipata – ha spiegato il dottor Lafiandra – nel rispetto dei ruoli istituzionali aiuta le forze dell’ordine e noi magistrati a svolgere meglio il nostro compito e i cittadini a vivere meglio».
Il Controllo di Vicinato
Ed è stato Fausto Benzi, referente dell’Associazione Controllo del Vicinato, introdotto dal presidente di Lampi Blu Paolo Macchi nel corso della serata moderata dal giornalista e vicepresidente dell’associazione Matteo Inzaghi, a spiegare perché questa realtà funziona «lo dicono i numeri, sono state registrate diminuzione dei furti tra il 30 e il 40% dove il Controllo del Vicinato è attivo» sottolineando il ruolo dei cittadini nel progetto. «Siamo nell’ambito del volontariato – ha detto Benzi – e i volontari vengono formati. Si tratta di ritrovare le regole di una comunità coesa: il miglior antifurto è il nostro vicino. Con il Controllo del Vicinato si osserva e si segnala alle forze dell’ordine ciò che è anomalo. Grazie a questa collaborazione sono state portate a termine dalle forze dell’ordine operazioni importanti ad esempio nell’ambito dello spaccio di droga. Non solo si impara anche a non essere vulnerabili, a gestire, ad esempio, le informazioni che ingenuamente forniamo e che possono farci diventare obiettivi agli occhi dei malintenzionati. Ad esempio far sapere che siamo soli in casa».
I cittadini e l’ordine pubblico
Molti, infine, i consigli dell’avvocato, criminologo e security manager Davide Mantovan «sull’imparare a dare delle priorità nel momento di gestione della crisi e agire per fare prevenzione». Sul fronte ronde Mantovan ha sottolineato più volte che l’ordine pubblico compete allo Stato, ovvero alle forze di polizia, bocciando (quanto meno a metà) l’iniziativa di un’associazione milanese con servizio di accompagnamento per donne sole in orari serali o in zona a rischio. «Non essere solo mi rende meno appetibile per i malintenzionati – ha detto Mantovan – Ma se dovesse verificarsi una crisi, come reagirà la persona che mi accompagna? Potrebbe anche reagire in modo sconsiderato peggiorando la situazione». Mantovan ha anche toccato il controverso tema della legittima difesa che sarà oggetto di una serata che Lampi Bu organizzerà prima dell’estare a Varese.
busto sabba lampi blu – MALPENSA24
