Busto si sveglia di corsa: la San Marco firma la sgambata di Santo Stefano

BUSTO ARSIZIO – Il 26 dicembre bustocco ha un ritmo tutto suo: quello delle scarpe da running che, anche quest’anno, hanno colorato le strade della città grazie alla tradizionale sgambata di Santo Stefano organizzata dall’Atletica San Marco. Un appuntamento semplice e genuino, diventato negli anni un rito per soci, amici e podisti delle società vicine. Sono in totale 120 i runner (per non parlar del cane…) che hanno voluto essere presenti in una mattina perfetta per correre, con cielo terso e temperature ideali.

Il ritrovo a Madonna Regina

Come da tradizione, il punto di ritrovo è stato la sede sociale di via Favana, sul sagrato della chiesa di Madonna Regina. Già dalle 9.00 l’atmosfera era quella tipica dei sammarchini: sorrisi, saluti, battute per smaltire i pranzi natalizi e la voglia di condividere una corsa senza pressioni. Un clima familiare che ogni anno richiama volti noti e nuovi appassionati, confermando la capacità della società bustocca di fare comunità.

La partenza tra le vie ancora addormentate

Alle 9.15, dopo l’immancabile foto di rito (in apertura), il gruppo è partito compatto, attraversando le vie ancora sonnolente della città: da Madonna Regina, alle vie e alle piazze del centro per allungare poi in zona industriale. Nessun cronometro, nessuna competizione: solo un’andatura “da feste”, leggera e inclusiva, pensata per rimettere in moto le gambe e godersi un Santo Stefano diverso dal solito. Una corsa che è più un gesto collettivo che un allenamento.

Il passaggio in piazza Santa Maria

Un appuntamento aperto a tutti

La sgambata è stata, come sempre, aperta a tutti: soci San Marco, amici, simpatizzanti e runner di altre società. Un modo per vivere lo sport come condivisione, senza classifiche né obiettivi, ma con la voglia di stare insieme e chiudere l’anno in movimento. È questa la cifra che negli anni ha reso l’evento un piccolo simbolo del post-Natale bustocco.

Il brindisi finale

All’arrivo non poteva mancare il brindisi finale, tra spumante, sorrisi e auguri per il nuovo anno. Un momento semplice ma significativo, che racchiude lo spirito della San Marco: sport, amicizia e tradizione che si rinnovano, passo dopo passo.

Una San Marco sempre più punto di riferimento

La sgambata di Santo Stefano si inserisce in un periodo particolarmente vivace per la società bustocca. Lo dimostrano eventi come la A pee in Brughea, che ha portato 600 runner sui sentieri tra Busto e Samarate, confermando la capacità della San Marco di coinvolgere e unire anche fuori dal proprio territorio.

La scia della Maratonina

E non si può dimenticare il successo della Maratonina di Busto Arsizio, che quest’anno ha registrato numeri da record con 2300 partecipanti. Un risultato che testimonia la forza organizzativa della San Marco e la sua capacità di trasformare ogni evento in una festa dello sport. La sgambata, più intima e familiare, ne rappresenta l’anima complementare: meno numeri, più vicinanza, ma lo stesso entusiasmo che fa della San Marco un punto fermo per chi ama correre.

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Sgambata Santo Stefano – MALPENSA24
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