BUSTO ARSIZIO – Sul bilancio il centrodestra è oltre la crisi di nervi: in commissione esplode la bagarre, con il sindaco e la sua maggioranza ai ferri corti. Finisce con il sindaco Emanuele Antonelli che invita provocatoriamente Forza Italia e i suoi stessi consiglieri di maggioranza a «votare contro» e con il consigliere di Fratelli d’Italia Max Rogora che sventola il microfono in direzione del sindaco, al culmine di una lite furibonda tra i due sui banchi della sala esagonale. Un cinema.
L’antefatto

Facciamo un passo indietro. La seduta delle commissioni congiunte bilancio e lavori pubblici – presieduta da Simone Orsi (Lega) affiancato da Francesco Attolini (FdI) – discute il bilancio di previsione e il DUP 2026/2028 con i vari allegati su tasse e tariffe. Stavolta la scelta è di posticipare le relazioni degli assessori alla seduta di Consiglio comunale del 10 dicembre, così tutto fila liscio con le sole domande di chiarimento dei consiglieri di opposizione ai vari delegati. Finché l’ex sindaco Gigi Farioli, solo da pochi mesi consigliere di maggioranza per Forza Italia, non mette un po’ di pepe chiedendo i raffronti tra gli incassi delle tasse comunali inseriti nel bilancio di previsione e quelli passati. Il consigliere azzurro Roberto Ghidotti aveva infatti rivelato che il gruppo di Forza Italia «con buona pace del sindaco» avrebbe voluto ridurre l’addizionale Irpef dallo 0,8 allo 0,7% ma poi a fronte di un costo stimato di 1,3 milioni ha fatto marcia indietro.
La miccia
A rispondere ci pensa il sindaco Antonelli, che “bacchetta” l’assessore al bilancio Alessandro Albani, accusato di «perdere tempo» a discutere con Forza Italia e i consiglieri di maggioranza. Ma ad innescare la bagarre vera e propria, mentre si stanno votando le delibere della “manovra” finanziaria, è la richiesta di chiarimento che sempre Farioli rivolge, a nome dell’«intero consiglio comunale di maggioranza», su una modifica del regolamento del Canone Unico Patrimoniale (che ricomprende anche l’ex tassa di occupazione suolo pubblico) per esentare dal pagamento della tassa gli operatori che sponsorizzano iniziative del Comune. «Visto che volete regalare i soldi ai cittadini con l’Irpef, allora vi andrà bene» la risposta piccata del sindaco dopo aver spiegato la “ratio” del provvedimento.
La valanga
Da lì è come una palla di neve che cade dalla vetta e piano piano diventa una valanga. Di veleni. Prima un botta e risposta con Farioli, con il sindaco che sfida gli azzurri: «Se siete convinti votate contro, non nascondetevi, sono più contento». E contesta il fatto che il chiarimento fosse a nome dell’«intero consiglio». Poi però, dopo che Farioli rivela l’intenzione di parte della maggioranza di «votare contro» alla modifica del regolamento, a dargli manforte interviene anche il “Fratello” Max Rogora. «Abbiamo soltanto chiesto di spiegare questa delibera. Ma non c’era da litigare». Anche altri consiglieri di maggioranza (Orazio Tallarida di FdI e Vincenzo Marra della Lega, oltre ai forzisti) annuiscono, ma il sindaco non ci sta, e provoca: «Ditemi se è stata una bella iniziativa o una cattiva iniziativa». E ancora: «Potevate chiederlo nelle riunioni di maggioranza che fate ogni settimana».
La lite sindaco-Max Rogora
E ancora il botta e risposta che sfocia nella lite e nelle urla quando Rogora accenna ad andarsene e il sindaco ammette: «Se prende e se ne va è la cosa migliore. Sa del suo voto a me cosa interessa?». Con il consigliere che sbotta: «Non mi faccio prendere per il c..o» Fino a rinfacciarsi a vicenda i cambi di casacca. «Ha cambiato otto partiti» dice Antonelli a Rogora. E quest’ultimo: «Guardi lei, Forza Italia, PdL, An e adesso FdI». E al capogruppo di Forza Italia Marco Lanza che prova a chiudere il caso ribadendo fiducia all’amministrazione, il sindaco chiude la porta: «Lo sapevate perfettamente di cosa si trattava, magari quando spieghiamo voi non capite». Il caos. Al voto sul bilancio intanto la maggioranza tiene, e domani (forse) è un altro giorno.
A Busto tornano i conti: primo Sì in giunta al bilancio. «E le tasse non aumentano»
