BUSTO ARSIZIO – La pausa estiva è finita e si torna sui banchi. Non solo su quelli di scuola, ma anche su quelli del consiglio comunale. È fissata per giovedì 11 settembre la data ufficiale del rientro per gli eletti dell’assemblea di Palazzo Gilardoni: a richiamarli in servizio è stato il presidente della commissione bilancio Simone Orsi, convocando per quella data la prima riunione dell’organismo consultivo dopo le ferie di agosto.
La commissione
All’ordine del giorno della seduta in programma alle 18.30 di giovedì prossimo ci sono l’approvazione di una variazione di bilancio e del bilancio consolidato, che comprende i conti del Comune e delle società partecipate. Si tratta di due documenti promossi in giunta lo scorso luglio e che dovranno poi essere approvati in consiglio comunale la settimana successiva. È infatti già programmata, sebbene non ancora convocata, la prima seduta post-ferie dell’assemblea civica, che si terrà giovedì 18 settembre.
La politica in silenzio
Nel frattempo anche la giunta ha ripreso la propria attività deliberativa, tornando a riunirsi oggi, mercoledì 3 settembre, nel tradizionale slot di mezzogiorno, dopo circa un mese di stop. Si compiono così tutti gli step per un’effettiva ripartenza dell’attività amministrativa di Palazzo Gilardoni – che, seppure a fari spenti, ovviamente, non si è mai fermata – ma soprattutto di quella politica, che è stata priva di spunti per tutto il mese di agosto. Ultimo sussulto, a fine luglio, l’annuncio della costituzione del nuovo gruppo consiliare di Forza Italia, che debutterà proprio nella seduta consiliare del 18 settembre. Poi, il silenzio.
Autunno caldo?
Eppure la ripresa di settembre aprirà le porte ad un autunno che si preannuncia caldo sotto tanti punti di vista. A partire dalle nomine delle partecipate del gruppo Agesp da definire già a settembre e dai cantieri del PNRR da portare verso la conclusione prevista per la primavera 2026, senza dimenticare altre questioni strategiche come il project financing della piscina e il progetto riveduto e corretto dell’ex Calzaturificio Borri per citarne un paio. Anche perché le elezioni amministrative del 2027 si avvicinano a grandi passi e inizieranno le grandi manovre all’interno delle coalizioni in vista del voto.
