Preso a Busto per tentato omicidio: tunisino accusato di un’altra rapina in treno

BUSTO ARSIZIO –  E’ accusato di una seconda rapina, sempre in treno, il 22enne tunisino fermato a Busto Arsizio per il tentato omicidio di un turista americano di 26 anni. E quello che emerge dal  contesto investigativo avviato dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer per la Lombardia e dal Posto Polfer di Rogoredo sembrerebbe essere un sodalizio criminale specializzato in violente aggressioni sui treni.

Preso il complice

La Squadra di Polizia Ferroviaria del Compartimento Polfer con l’apporto operativo dei carabinieri della Stazione di Melegnano ha eseguito un fermo di indiziato di reato per rapina aggravata a carico di un 23enne di nazionalità marocchina. Il provvedimento è scattato in seguito a due rapine consumatesi a bordo dei treni regionali 24127 e 25636 in transito a San Giuliano Milanese. Il 23enne è accusato di aver aggredito a bordo di un convoglio un addetto alle pulizie che, minacciato con un coltello, è stato rapinato della catenina d’oro che portava al collo.

Il turista accoltellato

Il 23enne secondo gli inquirenti ha agito con la complicità del 22enne di nazionalità tunisina fermato nei giorni scorsi in stazione a Busto Arsizio insieme al fratello per il tentato omicidio e la rapina aggravata ai danni di un turista 26enne statunitense accoltellato in treno sempre per una collana d’oro. Due rapine in un giorno, sempre a San Giuliano Milanese, che hanno coinvolto sempre gli stessi tre protagonisti. Il 23enne si trova in carcere a Lodi, il complice e il fratello sono in carcere a Busto Arsizio. Al vaglio degli inquirenti l’eventuale coinvolgimento dei sodali in altre rapine messe a segno con le stesse modalità.

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