BUSTO ARSIZIO – La Settimana Europea della Mobilità fa il punto sulle piazze scolastiche. L’urbanismo tattico per cambiare il volto delle aree di accesso agli istituti scolastici e renderle più sicure. Da quella delle scuole Marco Polo di via Azimonti, tra Beata Giuliana e il Redentore – celebrata ieri mattina, 17 settembre, con i genitori e gli studenti – a quella ipotizzata alle scuole Tommaseo-Prandina di via Raffaello Sanzio, nel quartiere dei Frati. L’assessore alla mobilità sostenibile Salvatore Loschiavo ci crede e vuole andare avanti in questa direzione.
Un anno di piazza scolastica
La nuova piazza scolastica di fronte alle scuole Marco Polo di via Azimonti era stata inaugurata ufficialmente proprio un anno fa in occasione della Settimana della Mobilità 2023. Ora, l’edizione 2024 è stata l’occasione di tracciare un bilancio di quella esperienza ma anche per guardare avanti. E sui pannelli esposti al Mobility Village di piazza Trento e Trieste sono spuntate le idee progettuali per una nuova piazza scolastica di fronte alle scuole Tommaseo-Prandina, tra via Raffaello Sanzio e largo Crespi. Con l’assessore Loschiavo c’era anche la delegata alle politiche educative Daniela Cerana.

Il progetto delle Tommaseo
Un prato verde, delle piante e una pavimentazione colorata per i giochi, e poi una fontanella, attrezzature ginniche “open air” e un originale “albero multi-canestro”, ma anche rastrelliere, wi-fi e un gazebo con un tavolo per lo studio all’aria aperta: queste le proposte avanzate dalle classi terze delle scuole medie Prandina che si sono cimentate nella stesura di un progetto di piazza scolastica davanti al loro istituto. L’idea è di rivoluzionare quello che oggi è esclusivamente una striscia d’asfalto su cui passano le auto, prevedendo un limite di velocità per il transito a 10 chilometri orari e limitazioni orarie in concomitanza con l’entrata e l’uscita da scuola.
La festa alle Marco Polo

Alle scuole Marco Polo l’esperimento della piazza scolastica ha funzionato, lo mette in chiaro l’assessore Loschiavo: «Questa era una strada, aperta al transito veicolare, che la preside, con una PEC, mi chiedeva fosse messa in sicurezza. Ci siamo immediatamente seduti attorno ad un tavolo a ragionare e abbiamo capito che si poteva fare di più. E ora è una vera piazza. Qui oltre alla messa in sicurezza c’è la socialità, l’incontro, la relazione». Ieri mattina, 17 settembre, a riempire la coloratissima piazza scolastica c’erano tanti studenti con i loro genitori e docenti, allietati dall’accompagnamento musicale degli studenti del liceo musicale Bausch di Busto Arsizio.
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busto arsizio piazza scolastica – MALPENSA24
