Busto, via Quintino Sella dopo l’incidente mortale: «Queste strade non sono sicure»

BUSTO ARSIZIO – «Queste strade non sono sicure». Lo scrivono alcuni residenti della zona, in un volantino appeso ad un palo della segnaletica stradale dell’incrocio con via Isonzo, poche ore dopo l’incidente costato la vita al giovane Alessio Napolitano, 19enne in sella alla sua moto che non ce l’ha fatta dopo il terribile schianto con un’auto. «Ci chiedevamo quando sarebbe avvenuto – la drammatica constatazione – ora bisogna agire subito». Alta velocità sul rettilineo, scarsa visibilità dei passaggi pedonali e auto parcheggiate sui lati che disturbano la vista agli incroci sono le principali problematiche da affrontare.

«Bisogna agire subito»

Un incidente che «poteva essere evitato», secondo gli anonimi cittadini che hanno voluto sollevare il caso della pericolosità della via. «Da un anno ci poniamo le stesse domande: quando avverrà? Ci potrà essere un bambino coinvolto? Una famiglia? Un animale? – il monito – noi residenti chiediamo, anzi esigiamo, maggiore tutela nel rispetto dei nostri figli e di chi verrà. Esigiamo sicurezza, rispetto, ordine». Andando al nocciolo della questione, si legge che «queste strade non sono sicure. Bisogna prenderne atto e agire subito, senza perdere tempo». Le problematiche segnalate sono la velocità – «strade diventate rettilinei per auto da corsa» – ma anche la «scarsa visibilità» dei passaggi pedonali e le «auto parcheggiate su ambo i lati» che diventano «fonte di ostacolo per i pedoni e le auto che sbucano dagli incroci».

Le croci di via Isonzo

A notare il volantino sul palo è stato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Francesco Attolini, presidente della commissione sicurezza, che vive poco lontano dal luogo dell’incidente e si è recato in sopralluogo per verificare la situazione. «Innanzitutto ci tengo a portare la mia vicinanza alla famiglia del ragazzo che non ce l’ha fatta, colpita da questo dolore atroce – le parole di Attolini – la sicurezza delle strade deve essere una priorità e devo dire che, essendomi battuto per anni per realizzare il rialzo pedonale tra via Isonzo e via Galvani, effettivamente anche questo incrocio tra via Sella e via Isonzo è pericoloso, perciò capisco il grido di dolore dei residenti e credo sia doverosa una riflessione in merito. Ricordo che anche all’incrocio tra via Isonzo e via Bellini ci fu un incidente mortale, nel 2018». C’è anche un murales a ricordare quella tragedia. E ora, poco distante, un’altra giovanissima vittima da piangere.

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busto arsizio via quintino sella – MALPENSA24
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