BUSTO ARSIZIO – La crescita demografica porta due farmacie in più in città. Sorgeranno a Sant’Edoardo e a Beata Giuliana, stando alla nuova versione della “pianta organica” degli esercizi di settore che è stata varata dall’amministrazione Antonelli nella seduta di giunta di ieri, 18 febbraio. Attualmente sono 24 le farmacie presenti in città, di cui quattro pubbliche gestite da Agesp.
“Mappa” delle farmacie in città

Come previsto dalla normativa vigente, le 24 farmacie sono distribuite in modo uniforme sui vari quartieri della città. Ora, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico Matteo Sabba, è stata approvata la revisione della pianta organica delle farmacie del Comune di Busto Arsizio, in relazione al numero di abitanti sul territorio locale e alla normativa vigente. Sono state previste due nuove sedi farmaceutiche, rispettivamente nei quartieri di Sant’Edoardo e di Beata Giuliana, in aggiunta alle 24 già presenti. Una decisione che ha ricevuto parere positivo dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Varese e dalla Direzione Sanitaria – Servizio Farmaceutico dell’ATS Insubria di Varese.
Cosa succede ora
Le farmacie non si insedieranno immediatamente. La revisione della pianta organica delle farmacie dovrà prima essere approvata da Regione Lombardia, a cui verrà trasmessa la delibera approvata dalla giunta Antonelli. E poi l’apertura è vincolata ad un concorso pubblico, basato su titoli ed esami, per l’assegnazione di sede, oppure allo scorrimento di una graduatoria già esistente. Su due nuove farmacie, il Comune ha la possibilità di riservarsene una, da far gestire alla propria società partecipata: in realtà l’intenzione svelata recentemente dal sindaco era quella di liberarsi di una delle quattro farmacie (candidata numero uno, quella di Borsano) per ridistribuire il personale sulle altre tre in modo da poter realizzare il progetto di una farmacia aperta H24, come c’è già a Legnano.
Busto pensa ad una farmacia aperta H24. Chiudendo quella di viale Boccaccio
