Inchiesta Hydra, centrodestra: «Busto Garolfo si costituisca parte civile»

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BUSTO GAROLFO – Il gruppo consiliare di centrodestra all’opposizione a Busto Garolfo ha depositato una mozione urgente che impegna sindaco e giunta a far costituire il Comune parte civile nel maxiprocesso “Hydra” della Dda di Milano sul presunto “sistema mafioso lombardo”. Il 30 aprile è fissata l’udienza davanti alla VIII Sezione penale del Tribunale di Milano per trattare le costituzioni di parte civile: una scadenza perentoria, oltre la quale il Comune perderebbe definitivamente la possibilità di far valere le proprie ragioni in giudizio.

«Non possiamo stare a guardare»

«Per questo – sottolineano Marco Binaghi (Fratelli d’Italia), Ilaria Cova (Forza Italia) e Sabrina Lunardi (Lega) – la nostra mozione è, prima ancora che un atto consiliare, un sollecito esplicito all’amministrazione: sindaco e giunta non attendano il passaggio in consiglio comunale. Si muovano subito, nell’esercizio delle competenze che la legge affida loro, per attivare ogni atto necessario in tempo utile rispetto alla scadenza processuale. Ogni giorno perso è un diritto dell’Ente che si consuma. Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano e altri comuni limitrofi si sono già mossi. Busto Garolfo non può non farsi sentire.

«La legalità – rimarca il gruppo consiliare Centrodestra per Busto Garolfo e Olcella – non è bandiera, è una pratica concreta. Con questa mozione chiediamo che il nome del nostro Comune compaia accanto a chi ha detto “no” al tentativo delle mafie di radicarsi sul territorio. Sulla lotta alla criminalità organizzata non esistono maggioranze e minoranze: esiste una comunità che chiede di essere difesa, e che merita un’amministrazione capace di decidere in fretta».

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