BUSTO ARSIZIO – Filosofarti apre ai Molini Marzoli con il presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco che parla di Nietzsche e il teatro Sociale porta in scena il popolarissimo comico Giobbe Covatta con uno spettacolo di San Valentino dedicato alla “Donna Sapiens”. La cultura a Busto Arsizio è ancora una volta fatta da grandi nomi.
Buttafuoco a Filosofarti
È il Presidente della Fondazione della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco il primo ospite di eccezione che apre la rassegna Filosofarti a Busto Arsizio il 12 febbraio alle 21 ai Molini Marzoli. L’evento, sostenuto dall’assessorato alla Cultura, guidato da Manuela Maffioli, rappresenta un unicum nel panorama delle offerte culturali nel territorio regionale. Buttafuoco ha scelto come tema della sua lezione magistrale “La domanda di Nietzsche”, e si concentra sull’immediatezza dell’espressione e sulla sapienza greca, spesso interpretata attraverso la lente di Giorgio Colli. Essa pone l’accento sulla necessità di cogliere l’istante, la “freccia che scocca dall’arco”, come fondamento del sapere, rifuggendo il già conosciuto.
Covatta al Sociale
Sabato 14 febbraio toccherà invece a Giobbe Covatta, comico, attore, scrittore e testimonial di cause umanitarie, che salirà sul palco del teatro Sociale di Busto Arsizio (alle 21) per un San Valentino alternativo. In scena il suo nuovo spettacolo, “Scoop (Donna Sapiens)“, un viaggio irriverente e surreale volto a dimostrare una tesi definitiva: la superiorità della donna sull’uomo. Con il linguaggio dissacratorio che lo ha reso uno dei volti più amati del panorama comico italiano, Covatta affronta il tema attraverso l’analisi di diverse discipline. Dalla storia alla sociologia, passando per la medicina, ogni evidenza scientifica e sociale sembra convergere verso un unico risultato: il maschio della razza umana ne esce sistematicamente perdente e, inevitabilmente, ridicolo.
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