Inter in pole position, Napoli molto vicino in prima fila. Poi Milan e Roma, Juve e Fiorentina. Questa la griglia di partenza, teorica, del campionato di serie A che prende il via dopo domani (sabato 23) con quattro partite: Sassuolo-Napoli e Genoa-Lecce alle 18.30; Milan-Cremonese e Roma-Bologna alle 20.45.
Una griglia compilata con i pronostici di Nino Minoliti, grande esperto di calcio e storica firma della Gazzetta sello Sport. Seduti vicino abbiamo condiviso 33 anni di carriera. E, soprattutto, di vita.

Nino, la prima cosa da dire è che il calcio mercato, purtroppo, è ancora aperto quindi molto può ancora cambiare?
“Chiaramente questa griglia è stata fortemente condizionata dall’infortunio a Lukaku, perché ti dico che se non ci fosse stato questo infortunio, per me il Napoli partiva davanti. Arriva da una stagione vittoriosa e la squadra è stata ulteriormente consolidata dalla campagna acquisti che ha fatto finora: De Bruyne, Beukema e Lang sono grandi colpi. Per me sarebbe stata nettamente più avanti delle altre, ma l’infortunio di Lukaku cambia tutto. In pole position possiamo mettere a questo punto l’Inter con la squadra di Conte un filino dietro”.
L’assenza di Lukaku si farà sentire?
“Certo, perché se anche dovessero prendere Hojlund, Lukaku non lo sostituisci. Puoi trovare anche un attaccante più forte del belga, ma non è questo il punto. La questione è quanto un giocatore sia dentro quello schema che Conte ha oleato in maniera perfetta e soprattutto il tipo di attaccante e di rapporto che c’è tra lui e Lukaku. Il belga è l’architrave della squadra”.
Quale potrebbe essere il sostituto più adatto?
“In realtà un sostituto, un giocatore che possa fare, la sua parte non lo trovi. Uno come Lukaku, ripeto, non lo sostituisci e si parla di alemno 100 giorni di stop. In squadra c’è Lucca che è un buon attaccante. Hojlund altrettanto, ci mancherebbe, se poi riescono a prenderlo. Però Romelu lo sostituisci solo numericamente”.
Perché metti l’Inter in pole?
“Perché l’Inter ha anche lei una struttura evidentemente già ben organizzata. Il finale della scorsa stagione è stato amarissimo, però è arrivata in fondo a ogni competizione. In più hanno preso ragazzi di grandi potenzialità: Sucic, Luis Henrique più Bonny e Pio Esposito. Adesso l?inter ha anche le punte di riserva che sono state il grande tallone d’Achille dell’anno scorso”.
Al netto di quello che dicono gli esperti di calciomercato all’Inter sembra esserci stata confusione: vogliamo Lookman, no un difensore centrale, anzi un mediano… Quindi?
“A Chivu, Lookman sarebbe servito e non escludo il colpo di scena finale. Davanti l’Inter non ha uno che salta l’uomo e crea superiorità. Poi, certo, l’Atalanta voleva cinquanta milioni…, Ma sai, negli ultimi giorni può succere di tutto. Rabiot, per esempio…”.
Dimmi
“Rabiot l’hanno messo sul mercato e se viene in Italia la squadra che lo prende fa un colpo perché lui è un centrocampista di livello internazionale e ti porta in dote 7-8 gol come minimo, cosa che non è così scontata nei centrocampisti del nostro campionato. In più è forte sia fisicamente che tecnicamente”.
In seconda fila chi mettiamo?
“Il Milan ha fatto una buona campagna acquisti. Ha perso Reijnders, che era il miglior centrocampista che c’era in Italia, però ha sistemato la squadra. Mii sembra più equilibrata ora. Poi ha preso Allegri, che al netto della mia amicizia con lui, ha vinto sei campionati, Ghisa, sei scudetti non li vinci mica per caso. Significa sapere allenare e preparare una squadra anche mentalmente. In più c’è Modric. Certo, ha quasi 40 anni ma lui e De Bruyne sono giocatori straordinari, fuoriclasse”.
Ma possono ancora dare qualcosa?
“È chiaro che bisogna accontentarsi perché sappiamo benissimo che in Serie A ormai questi campioni possono arrivare in quel momento della carriera. Pensare di poter avere De Bruyne o Modric nel pieno della loro stagione d’oro è impossibile. Per rispondere alla tua domanda pensa all’impatto che ha avuto Ibra nel Milan di Pioli,. Molti erano convinti che fosse alla frutta invece ha cambiato la mentalità alla squadra. È stato fondamentale anche per far crescere i giovani che aveva attorno. Ibra è stato fondamentale nella rinascita del Milan. Poi De Bruyne ha 34 anni, 6 meno di Modric”.
Il croato ha un enorme carisma
“Modric entra in campo e tu vedi sei Champions allineate una accanto all’altra. Lui ti guarda, ti dice una roba, tu stai zitto e esegui. Magari non avrà i 90 minuti, sicuramente lo devi gestire bene. Però alla fine non ha le coppe e lui vuole arrivare bene al Mondiale ed è uno che si sa gestire”.
Dietro i rossoneri c’è la Juve?
“I bianconeri sono un punto di domanda enorme. L’anno scorso avevano fatto una campagna acquisti mostruosa e tutti pensavamo che addirittura poteva vincere il campionato. Adesso la Juve sta cercando di rifarsi un po’ il trucco. Però bisogna vedere molte cose. Koopmeiners all’Atalanta era un grandissimo, alla Juve non s’ mai visto. Dopo l’infortunio al ginocchio torna Bremer, ma che giocatore sarà? Infine c’è il discorso Vlahovic che è davvero una bella rogna. Le incognite sono davvero tante. Se si risolvono tutte nel modo migliore la Juve è immediatamente dietro Inter e Napoli, se si risolvono male, fai un’altra stagionaccia come l’ultima. Hanno preso Jonathan David, che è un bell’attaccante, però bisogna vedere poi nel campionato italiano quanto rende. La squadra sarebbe ancora da completare. La vedo da terza fila, quinta”.
Quindi in quarta posizione chi mettiamo?
“La Roma perché ha un Gasperini in più. Lui ti cambia la squadra. In più la Roma ha fatto una discreta campagna acquisti anche se non è ancora finita”.
Terza fila, chi a fianco della Juventus?
“La Fiorentina, occhio, non la sottovaluterei. È una squadra quadrata, poi c’è Pioli che è un ottimo allenatore, Kean è maturato”.
Io l’Atalanta la vedo un po’ dietro rispetto agli ultimi anni. Tu?
“Anch’io la vedo un po’ dietro. Innanzitutto ha perso Gasperini ed è una perdita che si farà sentire. Poi hanno ceduto Retegui, hanno ceduto Ruggeri. Recupera Scamacca, che è un anno che non gioca: come torna? Vale lo stesso discorso di Bremer. Hanno preso Zalewski e Krstovic che lo scorso anno a Lecce è andato bene. Ma farà i gol di Retegui? Mah, la vedo difficile”
Quarta fila?
“La Lazio anche se non ha fatto campagna acquisti per questioni di regolamento e sarà più o meno la squadra dell’anno scorso. Però c’è Sarri che comunque è un grande allenatore. A fianco della Lazio vedo il Bologna, ma siamo per le posizioni da Europa League”.
Il Como te lo sei dimenticato? Qualcuno ipotizza che possa essere la grande sorpresa del campionato, il nostro Leicester.
“Mi sembra troppo, un paragone eccessivo. Però è una squadra da seguire. Sai, potrebbe essere una di squadra come il Bologna di Thiago, diventare la sorpresa del campionato. Ma non per vincere lo scudetto”.
