VARESE – La Camera Penale di Varese, attenta alle condizioni della popolazione detenuta e sensibile alle problematiche della realtà carceraria, aderisce anche quest’anno all’iniziativa nazionale “Ristretti in Agosto“ promossa dall’ Osservatorio carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane.
Ristretti in agosto
«Nell’ambito di tale iniziativa, osserva la Presidente Elisabetta Bertani, abbiamo richiesto ed ottenuto dal DAP l’autorizzazione ad accedere e visitare il carcere varesino sia per esprimere, una volta di più, la concreta vicinanza ed attenzione dei penalisti alle criticità penitenziarie, sia per sollecitare la Politica ed i rappresentanti delle Istituzioni ad affrontare la drammatica deumanizzazione delle condizioni di vita all’interno dei luoghi di detenzione sia, non ultimo, per sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso la cassa di risonanza dei mezzi di informazione, strumento ineludibile per la diffusione della conoscenza di questa emergenza e piaga sociale che, come ricordato anche dal Presidente della Repubblica sta progressivamente trasformando le carceri in “luoghi di disperazione” o in “palestre di addestramento al crimine».
Il dramma dei suicidi
«Ringraziamo per la sensibilità, l’impegno e l’adesione l’Onorevole Andrea Pellicini avvocato del Foro di Varese che per impegni istituzionali non è potuto essere presente, la Magistratura di Sorveglianza del Tribunale di Varese in persona nell’occasione della dottoressa B. Rossi e della dottoressa F. Gentile, l’avv. Carlo Battipede e l’avv. Ivana Mombelli rispettivamente Presidente e delegata del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Varese e l’ avv. Elisabetta Brusa, Responsabile della Commissione Carceri dell’Organismo Congressuale Forense, in un momento in cui, quale quello estivo, le condizioni detentive, già compromesse dal sovraffollamento e dalle croniche carenze di spazi e strutture , si aggravano ulteriormente per la sospensione delle attività trattamentali, per le estreme condizioni climatiche che rendono ancora più insostenibile la vita detentiva nei suoi spazi ridotti che registra ad oggi un numero di suicidi pari a 49».
Le criticità dei Miogni
«Sullo “sfondo cittadino” il carcere dei Miogni al sovraffollamento che sfiora il 100% con 94 detenuti su una capienza massima di 53 unisce una carenza strutturale esterna, visibile persino dalle pessime condizioni del muro perimetrale, ed interna che limita grandemente i programmi e le attività trattamentali previste nell’interessante e ricco Progetto di Istituto che non manca di attenzione sul tema dell’affettività e della genitorialità come illustratoci in occasione dell’odierna visita dalla dott.ssa Pirrello, Capo Area Educativa della Casa Circondariale».
«Le criticità diffuse a livello regionale e nazionale impongono a noi avvocati, ai magistrati, agli accademici ed ai rappresentanti delle istituzioni un’assunzione collettiva di responsabilità ed impegno affinchè la pena venga eseguita nel rispetto dei principi di umanità e rieducazione sanciti dalla nostra Carta Costituzionale perchè la detenzione non può essere concepita come rivalsa dello Stato ma come strumento di responsabilizzazione e reinserimento sociale in un’ottica di sicurezza partecipata e duratura».
L’attenzione dell’opinione pubblica
Con l’adesione all’iniziativa “Ristretti in Agosto”, la Camera Penale di Varese ribadisce la volontà di mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e della politica sul tema carcerario, sollecitando interventi strutturali idonei a riportare il sistema penitenziario entro i confini della legalità costituzionale ed a garantire la dignità di chi vive ed opera all’interno degli Istituti di pena.
