LUINO – La città di Luino è stata meta dei ragazzi e delle ragazze dello youth camp internazionale, svoltosi dal 5 all’8 agosto. Per quattro giorni il territorio luinese è stato teatro di incontri, attività ed escursioni, accogliendo 36 giovani tra i 14 e i 17 anni provenienti da Bad Säckingen (Germania), Sanary-sur-Mer (Francia) e Nagai (Giappone), accompagnati da educatori e accolti da 12 coetanei luinesi e 8 accompagnatori adulti ospiti presso la Casa per ferie Gesù Bambino a Cerro di Laveno Mombello.
Il progetto
L’iniziativa rientra nel progetto Gemellaggio del Comune di Luino che promuove il territorio consolidando i legami storici di amicizia tra città europee e internazionali. L’arrivo è stato martedì 5 agosto alla stazione di Luino, dove i ragazzi hanno dato ufficialmente il via a un’esperienza multiculturale pensata per promuovere dialogo, inclusione e conoscenza reciproca. Un modo per unire paesi anche lontani culturalmente in momenti di svago e spensieratezza accrescitivi per i giovani protagonisti. Il programma ha proposto escursioni naturalistiche, laboratori, visite istituzionali e momenti conviviali. Il primo giorno è stato dedicato all’accoglienza con una passeggiata nel centro storico luinese. Mercoledì 6 invece i partecipanti hanno visitato lo storico mercato settimanale di Luino, per poi avventurarsi in una camminata da Luino a Bonga, con pranzo panoramico al Belvedere. L’attività è stata organizzata in collaborazione con l’associazione Tracciaminima, esperti conoscitori del territorio e promotori di progetti inclusivi. Nel pomeriggio discesa verso Colmegna fino alla spiaggia della frazione.
Dal Jrc alla Canottieri
Giovedì 7 agosto è stata una giornata all’insegna della scienza e dello sport: al mattino è stata organizzata una visita al Jrc di Ispra. Un’esperienza altamente formativa e basata non solo sull’importanza della conoscenza scientifica ma anche sulla condivisione dei valori e di una visione di Europa unita dove le giovani generazioni possano costruire insieme il futuro. I ragazzi hanno partecipato a laboratori pratici scoprendo la storia dei centri di ricerca europei. Esperienza molto formativa quella nella cittadella scientifica del Jrc e più nello specifico nel laboratorio Esa dedicato alle prove strutturali degli edifici. I ragazzi hanno realizzato dei modellini di strutture che sono stati poi sottoposti alle simulazioni sismiche. Dopo pranzo rientro a Luino, dove i ragazzi hanno preso parte alle attività sportive della Canottieri. Qui hanno potuto avvicinarsi a diverse discipline lacustri (canottaggio e canoa). Messe le barche in acqua, nella più totale sicurezza, hanno effettuato una escursione a remi lungo la costa.
Cena istituzionale
La giornata del 7 si è chiusa con una cena alla presenza del sindaco Enrico Bianchi e degli assessori Serena Botta e Barbara Sonzogni. È stato il momento di chiusura della quattro giorni, con i saluti, la consegna degli attestati di partecipazione e la sottoscrizione del patto di amicizia tra i ragazzi. Quindi venerdì 8 l’ultimo giorno dello youth camp, con un arrivederci che si spera porti con sé nuovi legami, esperienze e senso di appartenenza. L’assessore con delega al gemellaggio Serena Botta commenta: «Sono stati giorni di opportunità per questi ragazzi, un’esperienza che va ben oltre alla mera scoperta del nostro bellissimo territorio e al divertimento. Mi piacerebbe che tutti loro portassero con sé non solo il ricordo di Luino ma che cosa hanno potuto imparare da ogni altro compagno di Youth Camp». Infine il sindaco Enrico Bianchi: «Trovare valore nelle diversità culturali è l’obbiettivo principale di questa iniziativa che l’amministrazione ha voluto, con tanto impegno, mettere in atto anche quest’anno. Ma non solo, è un voler puntare sui giovani, sulla loro voglia di fare e sulla loro energia per poter provare a costruire un futuro che sia migliore del presente».
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