BOLOGNA – La Lega Basket Serie A ha deciso. Dopo aver assegnato a Sky i diritti pay per le prossime 3 stagioni, per la piattaforma streaming le società faranno da sé. Ritirata DAZN, scartata Discovery, nasce LBATV. Club contenti (la delibera è stata approvata all’unanimità), mentre i tifosi mugugnano. Questione di costi e, si teme, di qualità del servizio. Per il quale sarà una lotta contro il tempo (la palla a due della Serie A di basket è in programma domenica 5 ottobre, ma la settimana precedente c’è la Supercoppa).
Pacchetto streaming fai da te. Anzi c’è Deltatre
Il ballottaggio (almeno quello formale, in realtà la decisione era già stata presa) era tra Warner Bros Discovery (a sua volta “ospitato” su DAZN) e la creazione di LBATV. Le società hanno deciso. Per i diritti OTT (acronimo di Over-The-Top, cioè la distribuzione di contenuti direttamente via internet, senza servizi di trasmissione come la TV via cavo o satellitare) Lega Basket Serie A farà da sé. Anzi, si appoggerà con contratto quinquennale a Deltatre, leader mondiale nella fornitura di soluzioni per streaming, digitale, dati e grafiche per sport e media. Un (recentissimo) precedente nel mondo della pallacanestro? La Lega Nazionale Pallacanestro, che raduna i club di A-2 e Serie B Nazionale. Deltrate produrrà anche LNP Pass, il pacchetto OTT per la trasmissione dei match della seconda e terza serie della palla a spicchi nostrana. Nota a margine. Sinora LNP Pass è stato un fiasco, soprattutto in termini qualitativi. Adesso entrambe le Leghe passano la palla a Deltatre. E che Dio ce la mandi buona.
Tifosi perplessi. Questione di costi, visibilità e qualità
Sbuffano i tifosi del basket. Cancellati DAZN e Discovery, bisognerà in pratica ricominciare daccapo. Ok, c’è Sky. L’azienda di Milano Rogoredo è una sicurezza, ha già creato un canale dedicato (Sky Sport Basket), ma trasmetterà solo due match, sicuramente quelli di cartello, oltre ai playoff, Fiba Eurobasket, EuroLeague, EuroCup e NBA). Per gli altri match ci sarà LBATV. E qui incominciano i dubbi. Innanzitutto sarà un costo aggiuntivo per le tasche dei tifosi. Il prezzo dell’abbonamento non è ancora stato stabilito, ma si parla di 100 euro per tutte le partite di regular season. Poi la visibilità. Nessuna possibilità di intercettare, nemmeno per caso, un pubblico più “generalista”. A meno di (improbabili) colpi di scena. E per finire la qualità. Appena un mese e mezzo per costruire una redazione (telecronisti, voci tecniche e bordocampisti) e i supporti tecnologici dedicati, quelli che sinora hanno fatto crollare l’esperimento di LNP Pass pre Deltatre. Insomma, una corsa contro il tempo. Basterà per creare un prodotto accattivante? La legge Melandri lo impone. Le società sono contente (entrano nelle loro tasche discreti soldoni da Deltratre). I tifosi sono a dir poco perplessi. Anche se a tirare le fila ci sarà (così si sussurra) un super esperto come Andrea Bassani le incognite sono davvero tante. Vedremo se la “rivoluzione” vale la candela. Ovviamente ci auguriamo di sì. Per l’intero movimento.
Il presidente LBA uscente Umberto Gandini
In un momento in cui la tv tradizionale sta perdendo ascolti e le piattaforme OTT non hanno voluto riconoscere il valore del basket di Serie A, abbiamo deciso di adottare una nuova strategia di distribuzione diretta per essere nelle case di tutti gli appassionati per offrire lo spettacolo della Serie A. Si tratta di una operazione non di breve periodo ma a lungo termine, un investimento effettuato con una delle aziende tecnologiche più quotate al mondo per aiutare i nostri club ad essere sempre più attraenti e sostenibili.
Il presidente Lega Basket Maurizio Gherardini
Abbiamo ritenuto che il modello seguito in questi anni fosse ormai superato e che fosse necessario percorrere una strada diversa anticipando i tempi. Siamo convinti che questo sia il futuro dello sport con le Leghe e i suoi club protagonisti, capaci di distribuire direttamente sul mercato il proprio prodotto. Tutto con l’obiettivo di garantire un futuro sempre più solido al basket italiano di vertice e ai suoi club con un investimento finalizzato ad ottenere con il tempo maggiori ricavi trovando un nuovo e diverso equilibrio economico.
Sky per il basket in tv. Nei prossimi giorni la decisione sullo streaming
