Sul decreto Ucraina il governo pone la fiducia. Il deputato vannacciano Edoardo Ziello sostiene che è l’unica strada per evitare figuracce. E’ subito muro contro muro, Vannacci sfida Salvini? Stefano Candiani, parlamentare varesino, salviniano duro e puro, cosa ne pensa?
“Penso semplicemente che la loro sia una scusa per avere un po’ di ribalta, dopo quello che hanno fatto”.
Tutto qui?
“Bè, l’abbandono della Lega da parte del generale è stata un’operazione moralmente discutibile, anzi, esecrabile”.
Dovevate aspettarvelo, non crede?
“Ma se cinque minuti prima di annunciare la nascita di ‘Futuro nazionale’ Vannacci si dichiarava fedele alla Lega… La sua è stata davvero un’operazione spregiudicata”.
Onorevole Candiani, con quale scopo?
“Destabilizzare la maggioranza di governo per ricavare uno spazio politico. La storia insegna però che simili tattiche fatte sulla pelle della gente non pagano mai. Se non altro si è fatta chiarezza: Roberto Vannacci ci ha presi per un taxi: salire, sfruttare l’occasione, e scendere senza chiedere un confronto, senza, come sarebbe giusto e logico, dichiarare l’eventuale disaccordo sulla linea politica e aprire il dibattito nelle sedi opportune. Tutto per puro opportunismo”.
Possibile che Matteo Salvini non se ne sia accorto per tempo?
“Salvini ha avuto un’intuizione politicamente positiva alle Europee, dando spazio a Vannacci. L’ha accolto, l’abbiamo accolto e lui, il generale, privo di senso dell’onore, ci ha sparato alle spalle. La sua è diserzione. Disertore lui e chi l’ha seguito, due deputati sciagurati, Sasso e Ziello”.
Fontana, Zaia, Fedriga non avevano parlato a vanvera a proposito di Vannacci. Sbagliamo?
“Guardi, qualcuno di loro ha dichiarato che non avremmo dovuto farci vannaccizzare. Invece, il tentativo era di leghizizzare il generale. E’ lui che ci ha traditi”.
Zaia propone una Lega sul modello tedesco della Cdu-Csu. Un modo per superare il partito nazionale e ritrovare l’identità delle origini. Che ne dice?
“Il concetto bossiano di ‘padroni e casa nostra’ non è mai stato messo in discussione. Padroni a casa nostra rispetto all’Europa, per esempio. Fermo restando i temi fondanti dell’autonomia, del federalismo, delle identità”.
E il sovranismo?
“Va declinato proprio con l’idea di essere padroni a casa nostra”.
Vannacci in provincia di Varese ha fatto proseliti.
“In provincia, il generale non esiste. Lo hanno sostenuto alcuni soggetti quantomeno bizzarri, che ora sono in fuga da lui. Soggetti sempre alla ricerca di accasarsi da qualche parte, per far sapere che esistono. Ma la politica vera è un’altra cosa”.
Vannacci: «Pronto a tornare a Varese e ritrovare chi crede in me. Lega ingrata»
lega candiani vannacci – MALPENSA24
