CANEGRATE – Da anni tormentava i vicini di casa, con aggressioni verbali, insulti e accuse gridate al megafono e perfino video ripresi con il cellulare e divulgati sul proprio canale di YouTube. Ora è in carcere con l’accusa di stalking dopo che a mezzogiorno di ieri, lunedì 28 aprile, i Carabinieri hanno eseguito nei suoi confronti un ordine di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Busto Arsizio.
L’uomo, un 62enne nato a Rho e residente a Canegrate, è descritto come un soggetto borderline. Sposato, pregiudicato e nullafacente, era solito importunare in maniera pesante e insistente i vicini in strada, oltre che riprendere chiunque passeggiava sotto le finestre della sua abitazione.
Accuse e insulti gridati al megafono
Le prime denunce per il suo comportamento molesto risalgono al marzo del 2023. Per chi abita vicino alla sua casa, nel quartiere Baggina, era diventato un incubo anche uscire per prendere l’auto parcheggiata in strada o passeggiare con i cani: l’uomo si avvicinava, rivolgeva accuse e offese, iniziava discorsi sconclusionati, prendendosela con chiunque gli capitasse a tiro. Non basta: «Siete tutti corrotti», «nessuno fa niente» gridava con un megafono disturbando l’intero vicinato. I suoi strali si estendevano anche alle forze di polizia, al Comune e a personaggi della politica locale.
Sul canale che aveva aperto sulla piattaforma YouTube sono visibili numerosi video con le sue “gesta”: in alto, un fermo immagine del video ripreso e caricato on line durante uno dei tanti interventi dei Carabinieri su richiesta dei vicini, che si sono più volte lamentati per il comportamento dell’uomo anche sui social locali. Ora potranno godersi la ritrovata serenità, almeno finché l’uomo resterà rinchiuso nel carcere di Busto Arsizio.
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