Oltre le barriere, in centri urbani vivibili: Canegrate aderisce a “Siamo tutti pedoni”

strada

CANEGRATE – Ha preso il via a Canegrate la 14.a edizione di “Siamo tutti pedoni”, campagna che quest’anno invita a riflettere sulla sicurezza degli utenti vulnerabili e sulla vivibilità dei centri urbani (sopra, un’immagine dal libretto illustrativo della campagna allegato a questo link). Cuore dell’iniziativa è il tema dell’accessibilità globale, partendo dalla consapevolezza che le barriere capaci di limitare la nostra libertà non sono esclusivamente architettoniche.

Non solo ostacoli materiali

«Troppo spesso dimentichiamo quanto i contesti urbani possano risultare respingenti – si legge sul sito del Comune di Canegrate – condizioni che per alcuni rappresentano piccoli disagi, per altri diventano ostacoli insormontabili. Questi limiti non condizionano solo l’autonomia negli spostamenti, ma colpiscono la possibilità stessa di fruire delle opportunità offerte dalla vita sociale, impedendo a molti cittadini di realizzarsi pienamente e di coltivare le proprie aspirazioni e relazioni. In questo senso, garantire l’accessibilità non è una semplice cortesia amministrativa, ma il riconoscimento di un diritto fondamentale e imprescindibile».

Per questo motivo, la qualità dello spazio pubblico deve essere misurata su più dimensioni. Non basta abbattere le barriere fisiche; occorre rimuovere tutti quegli impedimenti sensoriali, culturali e sociali che frenano la partecipazione collettiva. In questo scenario, la sicurezza stradale emerge come un ulteriore elemento di criticità che limita il movimento indipendente. È necessaria dunque una nuova cultura della progettazione che veda la comunità, e in particolare le categorie più fragili, non come semplici destinatari di interventi, ma come protagonisti attivi del cambiamento attraverso una partecipazione diretta.

Città più accessibili, città migliori

Il Comune di Canegrate sta traducendo questi princìpi in azioni concrete e pianificate. Dopo l’approvazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) nel 2024, volto a rendere edifici e spazi pubblici finalmente accessibili, l’impegno è proseguito con l’approvazione, lo scorso 13 aprile, in consiglio comunale del Piano generale del traffico urbano (Pgtu) e al Piano particolareggiato della mobilità attiva (Ppma).

«Andare oltre le barriere – si legga ancora dal sito istituzionale – significa abbracciare l’accessibilità nella sua interezza. Ispirandosi alle suggestioni delle “Città invisibili” di Italo Calvino, l’obiettivo è trasformare il nostro territorio in un luogo capace di essere “tante città insieme”, dove la costruzione di uno spazio senza ostacoli diventa il motore per migliorare la qualità della vita di ogni singolo cittadino. Perché una città più accessibile è, in definitiva, una città migliore per tutti».

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