CANEGRATE – Dopo più di due anni torna a vivere l’area verde di via Redipuglia a Canegrate (nella foto). All’indomani della tromba d’aria che nel pomeriggio del 24 luglio 2023 si abbatté sull’Alto Milanese, il giardino della scuola primaria “Aldo Moro” era distrutto; a ciò si aggiungevano i danni subiti dalla recinzione e dall’edificio scolastico. Oggi un progetto finanziato dal Comune e redatto dagli agronomi di Amga ha trasformato l’area esterna in un’aula a cielo aperto, con più di 100 metri lineari di sedute a disposizione degli alunni, che potrà essere utilizzata dalla prossima primavera.
Tutti i lavori compiuti
L’intervento, costato in tutto 160.000 euro, ha richiesto di tagliare e rimuovere le 40 piante ad alto fusto abbattute dalla tempesta e di ripristinare il terreno, che aveva peraltro iniziato a soffrire di erosione superficiale: slittando verso il basso, la terra aveva finito per bloccare l’apertura delle aule. Sistemato il terreno, sono state messe a dimora nuove piante, tutte autoctone come liquidambar, lecci, bagolari e querce ed è stato riseminato il prato.
Sono state poi create basi per le sedute, formate da gabbioni zincati riempiti di sassi, completate con le coperture in Wpc o legno composito, un materiale sintetico che si ottiene legando scarti di legno polverizzato a un materiale plastico formato da polimeri e additivi. L’effetto è quello naturale del legno, ma senza i problemi di deterioramento cui questo è sottoposto dai raggi del sole e dalle intemperie. È stato, inoltre, predisposto e attivato il nuovo impianto di irrigazione automatica, per garantire il rapido attecchimento delle alberature e del prato.
Spazio per attività non solo didattiche
«Abbiamo pensato anche alla predisposizione di una linea elettrica – spiega Moreno Bandera, agronomo responsabile del settore manutenzione del verde di Amga – in modo che sia possibile collegarvi strumentazioni come proiettori e casse, al fine di rendere l’aula all’aperto uno spazio fruibile anche per attività non strettamente didattiche, quali iniziative ludiche e sociali. Il contatto con la natura rende le attività più piacevoli e anche più efficaci, come nel caso dell’apprendimento: il cosiddetto outdoor learning è agevolato proprio dall’immersione in un ambiente molto più stimolante rispetto a quello chiuso delle aule scolastiche tradizionali».
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