Io finché ho da dire cose più che corrette e legittime non starò mai zitto. Mi piacerebbe che l’onorevole Isabella Tovaglieri, che mai fino ad ora si è occupata di Polizia locale, dica ai suoi compagni di partito che sono a Roma, di andare a ripescare il disegno di legge 760, detto “Saia-Barbolini”, che è fermo dal 2008 al Senato – più volte preso in mano ma mai arrivato a compiere il suo iter – sulla riforma della Polizia locale per equipararla alle altre forze di Polizia come Polizia di Stato, Carabinieri, Forestali, ecc., così forse potrebbe avere un senso quello che dice.
Noi di ADL non ci siamo mai detti contrari al Taser, forse Isabella ha letto male o magari era distratta. Ma voglio ricordarle, siccome sono stato per 32 anni un “vigile urbano” – sì, proprio “vigile urbano” e rivendico questo appellativo – , che non siamo riconosciuti né pagati per occuparci di ordine pubblico, anche se a qualche collega piace fare il “poliziotto”. Ma soprattutto non siamo tutelati da nessuno in caso di problematiche gravi a livello legale. Se ora Isabella si prenderà cura di questo aspetto, mi fa molto piacere, ma vorrei vedere gli atti e non solo le parole. Finora, e io sono stato uno di quelli a cui è successo, nessuno mi ha pagato l’avvocato quando ho subito una causa e ci sono colleghi che hanno dovuto anticipare i soldi delle spese legali, poi rimborsate dietro sollecito dal Comune. Invece dovremmo essere tutelati in toto. Mi chiedo: ma lei, Isabella, farebbe un lavoro senza essere pagata e tutelata in caso di necessità?
E visto che l’onorevole Tovaglieri adesso è così presa dalla Polizia locale, le suggerisco di farsi un giro al Comando di Polizia locale dei Molini Marzoli in qualsiasi ora del giorno e della sera. Scoprirà che è tutto aperto al pubblico e che chiunque può entrare e imboscarsi nei bagni per assaltare gli agenti al lavoro. Noi la diciamo da anni questa cosa, sin da quando era comandante Casale: il Comando deve essere uno spazio a sé stante, senza promiscuità di sorta, men che meno in un complesso con mille uffici e un via vai continuo come quello dei Molini Marzoli. Ma su questo tema non ho mai visto levate di scudi in consiglio comunale. Così come non le ho mai viste sulle tante altre criticità da sistemare in quel settore: e risparmio qui la litania sulle assunzioni, sugli agenti che vengono e se ne vanno, e sul fatto che non si riesca ancora a sopperire ad un organico degno di una città da 84mila abitanti.
Poi a noi il Taser va benissimo, purché ci siano formazione adeguata e tutele, ammesso che si possa avere. E se i compagni di partito dell’onorevole Tovaglieri si muovessero per approvare la legge di riforma della Polizia locale, invece di estendere il Taser anche ai comuni sotto i 100mila abitanti, saremmo ancora più contenti. Facciano le cose serie che vanno fatte invece di parlare a vanvera.
Fausto Sartorato, ADL Busto Arsizio
Taser, Tovaglieri ad ADL: «È a tutela degli agenti. Non buttiamola in caciara»
