BESOZZO – A piedi e in bicicletta. Adulti, giovani e bambini. Una camminata prima di inaugurare il nuovo tratto di pista ciclopedonale tra Besozzo e Caravate. E al taglio del nastro erano anche presenti i sindaci di Besozzo, Gianluca Coghetto; Caravate, Nicola Tardugno; Gavirate, Massimo Parola (vicesindaco) Cocquio Trevisago, Danilo Centrella e Gemonio, Samuel Lucchini. Oltre alla Comunità Montana Valli del Verbano rappresentata dal presidente Simone Castoldi e la Provincia con il presidente Marco Magrini e i consiglieri Michele Di Toro e Marina Paola Rovelli.
Il tracciato e i costi
Il tracciato che parte al confine col Comune di Besozzo e si sviluppa nel territorio di Cocquio Trevisago, è stato concepito per rispondere sia alle esigenze sportive che a quelle ricreative dei cittadini di tutte le fasce di età in quanto si snoda in modo piacevole e poco impegnativo lungo i prati esistenti caratterizzati da alcuni piccoli, ma caratteristici, corsi d’acqua. La pista ciclopedonale, della lunghezza complessiva di circa 1.700 metri è pianeggiante, a doppio senso di percorrenza e di larghezza compresa tra 2,50 e 3,50 metri.
La pavimentazione della pista è stata realizzata in conglomerato bituminoso con rifinitura a vernice all’acqua di colore verde, anche per un migliore inserimento nel contesto ambientale ed agricolo esistente. Per l’esecuzione degli interventi necessari ci sono voluti, compatibilmente con le condizioni ambientali caratteristiche del periodo nel quale si è operato, circa 8 mesi di lavoro per un costo complessivo di 750.000 euro. L’intero finanziamento è stato garantito dalla Provincia di Varese mediante l’utilizzo di fondi derivanti dal ristorno frontalieri.
Il taglio del Nastro
L’inaugurazione di oggi (sabato 7 ottobre) è stata occasione per organizzare la prima escursione collettiva sul primo stralcio del secondo lotto, il tratto che interessa i Comuni di Besozzo e Cocquio Trevisago. Protagonisti dell’escursione pedoni e ciclisti di tutte le età. Ad accompagnarli gli amministratori locali e i rappresentanti degli enti e delle associazioni che hanno a cuore la mobilità sostenibile.
Il breve percorso, che inizia presso il confine con il Comune di Besozzo e si estende all’interno del territorio di Cocquio Trevisago, è stato progettato per soddisfare le esigenze degli amanti dello sport e per rispondere alle esigenze ricreative della cittadinanza di ogni età. Questo itinerario, attraversando prati costeggiati da piccoli corsi d’acqua, si snoda in modo gradevole senza richiedere grande impegno fisico.
« Ringrazio tutti per il risultato raggiunto – dichiara il Presidente Magrini – Si tratta di un progetto complesso, che abbraccia diversi lotti e coinvolge più settori provinciali, oltre a numerose amministrazioni locali».
Centrella e Tardugno rilanciano
Critico il giusto «e senza spirito polemico» dice il sindaco di Cocquio Centrella. «Questo è un tratto, ma non ci si deve fermare. Un’opera che forse si poteva fare già cinque anni e che ora deve essere completata e noi amministratori dovremmo fare più rete su progetti così importanti per il nostro territorio». Nicola Tardugno di Caravate sulla medesima lunghezza d’onda: ««Siamo già al lavoro di concerto con Provincia e Comune di Gemonio per congiungerci sia alla ciclabile della Valcuvia che a Laveno. Non possiamo fermarci qua».
Magrini: «Avanti tutta»
«Il progetto non si fermerà qui – conclude il Presidente Magrini, che aggiunge – Attraverso il bando “Comuni Attivi” della Provincia di Varese, sono stati stanziati 558.000,00 euro per progettare e realizzare il completamento della pista ciclopedonale lungo il torrente Morbia (definito come Tratto Besozzo/Caravate – Lotto 1), che prolungherà la pista che oggi inauguriamo fino all’area precedentemente occupata dalla Cartiera e quindi concludendo, di fatto, il collegamento con la preesistente pista ciclo-pedonale tra Besozzo e Cocquio Trevisago. Questo progetto contribuirà alla creazione di un nuovo segmento della rete ciclopedonale provinciale delle Valli del Verbano».
