Cardano, Lega e FI bocciano il primo anno di Aspesi. «Grandi difficoltà»

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Giacomo Iametti

CARDANO AL CAMPO – «Un anno è passato e il famoso programma scintillante si sta dimostrando fermo. Se dovessimo fare un paragone con l’attività dei nostri studenti a giugno, direi: giunta rimandata a settembre». Dice Giacomo Iametti, capogruppo d’opposzione in quota Forza Italia. «Abbiamo imparato che col sindaco e la sua giunta, le risposte arrivano pian piano. Tra una smentita e l’altra», aggiunge la Lega, per voce del segretario Stefano Gosio. Così le minoranze di Cardano al Campo puntano il dito contro il primo anno di governo di Lorenzo Aspesi a Cardano al Campo.

Socialità, «degrado» e il «sindaco accentratore»

Pochi giorni fa, Aspesi ha riassunto questi primi dodici mesi in fascia tricolore a Cardano. Ha raccontato un periodo «in cui si è fatto molto». Ma che non convince l’opposizione. E Iametti attacca. A partire dalla questione socialità: «Se ne parla parecchio, ma non si capisce come viene declinata. Se non con progetti che, ad oggi, non sono stati avviati». Di fatto, «una falsa partenza. E questo aspetto va sicuramente notato». Così come vien posto l’accento sul «degrado della città». Nello specifico: «Le difficoltà si vedono. Non basta qualche ritocco alle asfaltature per rivalutare lo stato delle periferie, che sono abbandonate e in cui il verde fa da padrone». Anche in questo caso, dice il capogruppo di minoranza, «c’è grande difficoltà».
Poi la questione che viene considerata «preoccupante». Il riferimento va alle mansioni ricoperte dal primo cittadino: «Fa di tutto», dice Iametti. «Al di là della stima che possa nutrire nei confronti di Aspesi, è un accentratore». E ancora: «Dimostra che le deleghe ai consiglieri sono solo di facciata: è lui il deus ex machina dell’amministrazione comunale, soprattutto per i compiti più importanti come Bilancio e Territorio». E qui arriva il commento sul Pgt: «Si dice che siano partiti, ma non ci sono elementi fattivi se non un incontro organizzato dopo numerosissimi nostri solleciti». In sintesi: «Giunta rimandata. Un anno è passato e, onestamente, in città si percepisce un certo malcontento e una certa stanchezza. Ci aspettiamo molto di più».

«Si rincorrono conferme e smentite»

Anche il Carroccio non risparmia stoccate. Così Gosio: «Il sindaco dà ragione alla Lega», è la provocazione. «Ebbene sì. Raccontando del primo anno, il sindaco ci dà ragione riguardo la vicenda dei bandi per le società sportive». Anche se, «la cosa non ci consola affatto: già a maggio, quando raccontammo il rischio di perdere una delle società sportive anche a causa di un sensibile ritardo dell’amministrazione nel pubblicare il bando, abbiamo ricevuto non poche smentite e attacchi da esponenti delle opposizioni. Fummo, inoltre, accusati di “cavalcare i timori”», ricorda. «Ed ecco che proprio quel bando finisce, oggi, a giochi fatti, nell’elenco del “non ha funzionato” stilato proprio dal primo cittadino». Di più: «È lo stesso che, a suo tempo e per primo, citó il tesoretto di cui oggi nega l’esistenza. Per noi è abbastanza chiaro che questa amministrazione rincorre conferme e smentite di notizie a seconda del momento». E poi il caso di via Alpi, considerato «un altro esempio di come si vogliano confondere le acque». L’attacco di Gosio: «Lo sfalcio sul terreno privato è arrivato dal Comune, quindi pagato dai cittadini, o è stato un intervento dovuto, cui l’amministrazione non poteva sottrarsi? Abbiamo imparato che con Aspesi e la sua giunta le risposte arrivano pian piano, tra una smentita e l’altra».

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