CARDANO AL CAMPO – «Volevamo raccontare il nostro primo anno. Ci sentiamo in dovere di dare una spiegazione del contesto generale dei tanti fatti avvenuti». Lorenzo Aspesi ha iniziato così oggi, 16 luglio, la conferenza stampa attraverso cui ha ripercorso i primi dodici mesi in fascia tricolore, dedicati a un’approfondita fase di studio dell’esistente e alla gestione delle emergenze. Ma a settembre, assicura, sarà il momento di annunciare gli investimenti che lui e la sua giunta vorranno realizzare nel corso del quinquennio: «Sarà un Piano di mandato che, dopo una lunga fase di ascolto, conterrà ciò di cui Cardano ha bisogno. Siccome non abbiamo trovato alcun tesoretto e non c’era programmazione, prima di presentarlo serviva capire la capacità di finanziamento dell’ente».
La bussola
La bussola, ha spiegato il primo cittadino cardanese, resta il programma elettorale: «Ascolto, socialità, buona gestione della macchina comunale e trasparenza, crescita della scuola e della cultura, manutenzione della città, sostenibilità e Pgt». Sono i capisaldi attorno cui ha ruotato anche l’attività del primo anno, un periodo «in cui si è fatto molto» nonostante «al cittadino sia arrivato forse il 30%». C’è un gap comunicativo evidente, ha sottolineato l’assessore Michela Marchese, «che stiamo cercando di colmare». E l’attivazione, proprio da oggi, del canale WhatsApp del Comune vuole andare in questa direzione.
Anziani e giovani
L’attività amministrativa si è concentrata in particolare sui 3200 over 65 e sui 3500 giovani che compongono la città. Due “cluster” a cui la giunta Aspesi ha voluto destinare attenzione e risorse. Il progetto più ambizioso, ha annunciato la vicesindaco Paola Torno, è la riapertura di un centro diurno anziani integrato a una residenzialità leggera assistita alla Casa Paolo VI. «Abbiamo lavorato molto intensamente alla realizzazione di uno studio di fattibilità. Ma è un obiettivo che richiede ancora tempo: c’è bisogno anche di una liberatoria di Regione Lombardia».
Elena Mazzucchelli ha ricordato invece il rilancio della Consulta sportiva, il dialogo aperto con Amsc per migliorare il trasporto scolastico verso le città limitrofe e la volontà di dare vita a una Consulta giovani che diventi l’anima della rinata area feste. Andrea Franzioni ha invece sottolineato il ruolo della scuola come uno spazio vivo e aperto alla città, con numerose iniziative anche al di fuori dei canonici orari di apertura.
Lavori e manutenzioni
A Claudio Trevisan il compito invece di portare avanti i due grandi progetti ereditati dalla precedente amministrazione, ovvero l’ampliamento del pattinodromo e la ristrutturazione del municipio. Ma non solo. Il nubifragio della scorsa estate ha obbligato il Comune a programmare una serie di interventi di assorbimento delle acque metoriche, partendo dal Palazzetto e da via Carreggia. La manutenzione del verde è un altro tema da sempre molto sentito a Cardano e l’assessore ha assicurato che «c’è un bando in preparazione per arrivare a un appalto con nuovi criteri in esame, come per esempio lo sfalcio ridotto».
Cosa non ha funzionato
In un’ottica di trasparenza, Aspesi ha provato a evidenziare anche cosa non ha funzionato: «Non mi nascondo». Nell’elenco ha inserito il bando andato deserto per il Parco Usuelli, i progetti che non sono riusciti a ottenere finanziamenti sovracomunali, la restituzione dei fondi al ministero per il Mangiaplastica e «per i tempi andati lunghi», la presa in carico delle opere pubbliche di via Alpi e il bando di gestione dei campi di calcio e calcetto. Due questioni che però, ha assicurato, «sono in dirittura d’arrivo». Infine il primo cittadino ha annunciato di aver affidato a cinque consiglieri comunali alcune deleghe specifiche: ad Antonella Carnicelli le Società partecipate e le Politiche over 65, ad Andrea Sironi gli Eventi e il miglioramento dei sistemi informativi, a Luciano Cirino il progetto Curiamo Cardano, a Rocco Putignano le iniziative che riguardano Salute e Benessere, a Marco Santoro le questioni aeroportuali e il coordinamento con Ats per le emergenze cittadine.
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