Cardano rinuncia al “Mangiaplastica” e restituisce i soldi al Ministero

Cardano mangiaplastica rinuncia contributo

CARDANO AL CAMPO – No grazie. Il Comune di Cardano al Campo rinuncia al contributo per posizionare un eco-compattatore in città e restituisce i soldi al Ministero della Transizione Ecologica. Lo ha deciso la giunta guidata dal sindaco Lorenzo Aspesi, abbandonando il progetto lasciato in eredità dalla precedente amministrazione Colombo. 

Il Mangiaplastica 

Sono centinaia i “Mangiaplastica” che stanno sorgendo in varie città d’Italia grazie al Programma sperimentale del Mase – e sostenuto anche da Anci –  che nel 2022 aveva stanziato una cifra complessiva pari a 27 milioni di euro, incrementata per un importo di 6 milioni di euro per il 2023 e di 8 milioni di euro per il 2024. Anche Cardano al Campo aveva ottenuto il contributo – da 30mila euro – per l’acquisto di un eco-compattatore ad alta capacità per la raccolta selettiva di bottiglie per bevande in Pet che, secondo gli obiettivi ministeriali, avrebbe contribuito a «migliorare la qualità della raccolta differenziata e valorizzare la plastica nelle filiere del riciclo». Secondo quanto aveva annunciato l’ex assessore all’Ambiente Meri Suriano, oggi in opposizione, durante il consiglio comunale di gennaio 2024, sarebbe stato collocato in via Papa Giovanni XXIII. 

La rinuncia 

Ma non ci sarà. «L’Amministrazione ha ritenuto di approfondire l’effettiva convenienza del posizionamento di un ecocompattatore quale quello oggetto di contributo, rilevando che vi sarebbero costi di gestione e manutenzione tali da non garantirne il risultato economico ed ambientale, inizialmente non stimato», si legge nella delibera portata in approvazione dall’assessore Claudio Trevisan. Secondo l’attuale esecutivo, ci sarebbero dei problemi logistici («non vi è una posizione idonea sul territorio in cui allocare tale manufatto») e di natura economica («oltre al contributo, l’Amministrazione dovrebbe stanziare ulteriori fondi per il completamento e l’installazione dell’ecocompattatore». Pertanto il sindaco Aspesi e la sua squadra di governo hanno ritenuto opportuno, «nell’interesse dell’amministrazione comunale», di procedere alla rinuncia formale del contributo ministeriale già ricevuto, con la restituzione della relativa erogazione economica. 

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