VARESE – Inizieranno il loro percorso dal Centro Gulliver di Varese i dodici giovani infermieri provenienti dal Paraguay atterrati negli scorsi giorni all’aeroporto di Malpensa. Nell’ambito del progetto internazionale promosso dai Fatebenefratelli Provincia Lombardo Veneta per il rafforzamento del personale sanitario, il percorso varesino servirà a permettere agli infermieri di conoscere da vicino il sistema sanitario italiano e ad approfondire competenze linguistiche, culturali e assistenziali prima dell’inserimento operativo al Centro Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro.
L’inserimento
«In un quadro segnato dalla crescente carenza di personale infermieristico, particolarmente evidente in Lombardia, l’iniziativa rappresenta una risposta strutturale e sistemica al fabbisogno di personale sanitario, configurandosi al contempo come un investimento sulla qualità della cura», recita la nota diffusa dai promotori dell’iniziativa.
Durante questa prima fase nel Varesotto, la Provincia Lombardo Veneta dei Fatebenefratelli metterà a disposizione soluzioni abitative appositamente predisposte e un programma di accoglienza, tutoraggio e accompagnamento per sostenere gli infermieri nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. «L’iniziativa – continuano – prende forma attraverso le storie e le competenze degli infermieri accolti, che contribuiranno, nel tempo, a consolidare la loro presenza e il radicamento nelle comunità in cui saranno presenti».
L’arrivo a Malpensa
Ad accogliere gli infermieri a Malpensa, presenti i vertici istituzionali della Provincia Veneto Lombarda dei Fatebenefratelli: Fra Marco Fabello (superiore provinciale), Antonio Salvatore (direttore generale), Fra Massimo Villa (superiore locale) e Dante Viotti (direttore operations e sviluppo). Con loro anche Guido Bonoldi, dirigente medico con esperienza di cooperazione internazionale in Paraguay, e componente dell’International Health Office costituito recentemente all’assessorato al Welfare di Regione Lombardia. L’arrivo degli infermieri porta a compimento un percorso avviato negli scorsi mesi con la “Missione Paraguay”, concepita come dispositivo di governance del reclutamento internazionale.
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