LEGNANO – Più sicurezza nella Casa di Comunità di Legnano grazie alla presenza dei volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri (nella foto). Dopo alcuni episodi che hanno visto utenti “su di giri” aggredire verbalmente gli impiegati degli sportelli, l’Asst Ovest Milanese è corsa ai ripari con una convenzione con la sezione di Legnano dell’Anc, che conta 36 iscritti.
Convenzione sperimentale dopo le aggressioni
Nei giorni ritenuti più critici della settimana, dallo scorso marzo gli utenti della palazzina numero 3 del vecchio ospedale trovano due volontari dell’associazione con la relativa divisa, come deterrente per eccessi verbali o di comportamento, ma anche per guidarli nei meandri dell’edificio. Nell’ex reparto di psichiatria sono oggi ospitati numerosi servizi: oltre alla scelta/revoca del medico di base, che con i suoi 6 sportelli dedicati risulta quello che ha creato più problemi di ordine pubblico nel recente passato, la distribuzione di presìdi e ausili medico-sanitari, certificazioni medico legali e ancora ambulatori infermieristici, la Centrale operativa territoriale, la direzione del distretto del Legnanese, quella delle cure primarie e gli infermieri di famiglia e comunità.
«Garantiamo un minimo di sicurezza ambientale dopo che sono state segnalate più volte aggressioni verbali al personale dell’Asst – spiega uno dei volontari dell’Anc, l’ex comandante della Polizia locale di Parabiago Maurizio Morelli – Qui arrivano persone diciamo momentaneamente arrabbiate, che sono di fretta o agitate. Il nostro intervento ha un margine limitato, ma la nostra presenza ha un effetto calmante, a tutela di chi lavora e degli altri utenti. Inoltre indirizziamo le persone all’ufficio o allo sportello giusto. Insomma, diamo un poco di serenità a chi ha bisogno di un aiuto perché non conosce il luogo o ha bisogno di informazioni su come mandare avanti una pratica».
I volontari: «Diamo serenità e indicazioni»
Fra i casi più frequenti per cui qualche utente perde il controllo, la difficoltà nell’accettare il fatto che non si rientra in una categoria di accesso o si è fatta una prenotazione sbagliata. L’afflusso giornaliero medio è intorno alle 130 persone, soprattutto per esenzioni, scelta del medico di base o del pediatra; mentre i disabili possono presentare particolari necessità. Per tutti, i volontari dell’Anc – oltre a Morelli, il più assiduo è Francesco Buttazzo, che da vent’anni fa anche l’autista volontario della Croce Bianca cittadina – hanno un sorriso, un’indicazione utile e precisa, una parola gentile pronta a farsi ferma se i toni salgono troppo.
Il servizio, sperimentale, sarà oggetto di valutazione dell’Asst, che dovrà confermarlo o meno anche in base alla disponibilità dei volontari. Questi per ora sono presenti il giovedì e soprattutto il martedì, giorno in cui non è valido il sistema di prenotazioni on line Zero Coda ma l’accesso agli sportelli è libero per i soggetti con più di 65 anni e fragili, che possono quindi presentarsi senza appuntamento. E spesso senza idea di come procedere.
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