Casorate disegna il Pgt. Tomasini: «Quel 50% di area boschiva non si tocca»

CASORATE SEMPIONE – Gli incontri pubblici, per ascoltare le esigenze del territorio. Ma anche gli appuntamenti istituzionali, tra cui la conferenza dei servizi già fissata per il prossimo 19 giugno. Passo dopo passo, prosegue l’iter del nuovo Piano di governo del territorio che disegnerà la Casorate Sempione di domani. Ma oltre i momenti di confronto e i procedimenti urbanistici necessari, una base – politica – su cui lavorare c’è. Sono quelli che l’assessore alla partita Andrea Tomasini definisce i «paletti già fissati». Come la volontà a «mantenere quel 50% di zona boschiva che caratterizza il paese: non si tocca».

Gli incontri pubblici

Gli appuntamenti pubblici sono cominciati la settimana scorsa, con l’incontro “Lavorare a Casorate“. L’amministrazione comunale ha incontrato i commercianti, con l’obiettivo di «mettere giù un piano urbanistico che sia vantaggioso anche per le attività in paese», racconta Tomasini. «Abbiamo avuto un confronto molto positivo e ringraziamo tutti gli esercenti, che hanno presentato ricchi spunti». Proprio con i proprietari delle attività casoratesi è prevista anche una «camminata» in agenda per il 17 giugno, che sarà utile per «individuare i punti significativi su cui provare a intervenire». Il secondo incontro è “Vivere a Casorate“, che sarà aperto a tutti i cittadini: «L’amministrazione comunale si porrà come ascoltatore, pronti a ricevere idee di ogni genere per sviluppare insieme il futuro». Infine sono previsti anche «altri temi di carattere sociale e tecnico». Soprattutto ora che ci sarà la conferenza servizi di scooping alla Vas: «Ognuno degli enti coinvolti – spiega l’assessore – potranno esprimere i propri punti di vista sul documento su cui stanno lavorando i professionisti».

La Casorate di domani

Ma oltre i passaggi necessari, gli obiettivi politici non mancano. «Casorate è un luogo di interferenze, nel bene e nel male», prosegue Tomasini. «C’è il progetto della ferrovia di Malpensa, c’è il Sempione e c’è l’aeroporto che è un argomento sempre molto discusso. Da questi temi partiamo per affrontare tante sfide: promuovere e difendere il territorio per proiettarci al domani». Al momento «siamo ancora alla fase di ascolto, ma i paletti ci sono. Il 50% del paese è un’area boschiva, che va mantenuta: non si tocca. Non abbiamo la bacchetta magica ma cerchiamo gli strumenti migliori per migliorare la vita a Casorate, continuando a creare luoghi d’aggregazione: la nuova piazza Mazzini e il restauro dell’ex municipio sono stati per noi dei grandi obiettivi, proprio come è stato un bel traguardo la realizzazione dell’area di fronte alla palestra». Senza dimenticare il tema «fondamentale» della rigenerazione urbana.

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