CASORATE SEMPIONE – «Non abbiamo ancora pensato a come usarli», aveva detto il sindaco Dimitri Cassani. «Dichiarazioni senza vergogna», ribatte ora il segretario cittadino del Pd, Tiziano Marson. Botta e risposta a Casorate Sempione sugli arretrati della tassa d’imbarco, recentemente incassati: per la precisione sono 157.827,62 euro. Secondo il primo cittadino non è stato ancora deciso in che modo verranno investiti i soldi. Marson, invece, affonda dicendo che l’obiettivo è stato già stabilito: «Pagare bollette energetiche in arretrato».
Incassati gli arretrati. Ora?
Casorate, come altri sei Comuni dell’intorno aeroportuale, ha incassato tre annualità – 2005, 2006, 2007 – sugli arretrati della tassa d’imbarco. Ora l’amministrazione comunale dovrà decidere in che modo reinvestirli: «Il prossimo mese valuteremo, probabilmente vedremo di destinarli ai capitoli di spesa più bisognosi», aveva detto il primo cittadino. E, qui, entra a gamba tesa Marson: «La giunta presieduta da Cassani ha già deliberato che con quei soldi si pagheranno le bollette energetiche in arretrato», dice facendo riferimento all’ultimo consiglio comunale, quando è stata discussa l’entrata delle tasse d’imbarco.
Per poi ricordare che i soldi sono arrivati nelle casse municipali «in gran parte per merito dell’ex sindaco di Ferno, Mauro Cerutti». Già, perché «era un suo grande cavallo di battaglia». Il riferimento va a quando Cerutti presiedeva l’Ancai: «Ne era l’anima e si è sempre battuto perché si riuscisse a portare a casa i soldi che spettavano ai vari Comuni di Malpensa», precisa il segretario del Pd casoratese.
«Manca trasparenza»
«Ci possono anche essere degli aumenti nelle spese», precisa poi Marson. «Ma visto che si sta parlando di soldi pubblici, si doveva prima discutere in aula il fatto che erano destinati ai pagamenti di vecchie bollette energetiche». Conclude: «Ora che ci sarà un cambio di amministrazione, con le prossime elezioni, cosa dobbiamo aspettarci? Tutti gli arretrati sono stati pagati o ne spunteranno altri? Il dubbio viene. Qui, il problema più grande è la mancanza di trasparenza».
Tassa d’imbarco, arretrati incassati. Ora si investe: i piani dei sindaci di Malpensa
