CASSANO MAGNAGO – L’ex casa del custode a Cassano Magnago è pronta. La struttura, direttamente collegata a Palazzo Mazzucchelli, è stata completamente messa a nuovo per i più fragili, con spazi riorganizzati per le persone con disabilità. Oltre che per ospitare i senzatetto dopo ricoveri o interventi chirurgici, un luogo dedicato all’accoglienza post-acuzie per chi vive in condizioni precarie causate dalle difficoltà della vita da strada. Le stanze sono state presentate questa mattina, 11 giugno, dal sindaco Pietro Ottaviani. Che ha colto l’occasione – insieme all’assessore ai Lavori Pubblici, Rocco Dabraio – per dare chiarimenti sugli interventi in città, soprattutto legati alla viabilità di via Sant’Anna: «Tornerà a doppio senso a partire dal 7 luglio». Ma anche per aggiornare sui tempi dell’affidamento del servizio di gestione rifiuti per il dopo-Sieco.
Uno spazio per i più fragili
«Il progetto della rinascita dell’ex casa del custode è stato affidato proprio ieri», l’aggiornamento del primo cittadino. «Ora lo invieremo al Piano di zona per poter finalmente partire». Si tratta di un risultato raggiunto con i fondi Pnrr, che prevedeva di ampliare i servizi dedicati all’housing sociale, per garantire la presa in carico di soggetti in condizione di forte vulnerabilità e promuovere percorsi personalizzati volti all’uscita dall’emergenza e al raggiungimento dell’autonomia personale. L’immobile è suddiviso in due sezioni. Una zona notte che occupa una superficie di 46 metri quadrati calpestabili e comprende il corridoio, il bagno disabili anticipato da un’area con possibile funzione lavanderia, tre camere singole di 9 metri quadrati ciascuna e un piccolo disimpegno per l’ingresso secondario (necessario anche ad attenuare i rumori provenienti dal municipio). E poi una zona giorno con una superficie di 24 metri quadrati calpestabili, che comprende le funzioni di angolo cottura, pranzo e soggiorno.
I chiarimenti sulla viabilità
Chiarimenti, poi, alle «interpretazioni» in merito a via Sant’Anna, oggetto di un recente studio legato alla viabilità. La spiegazione di Ottaviani e Dabraio: «Non è mai stata avanzata l’ipotesi di renderla a senso unico in maniera definitiva». L’obiettivo primario di questi interventi è la «messa in sicurezza di un incrocio cruciale, che attende queste opere da molti anni». Una zona in cui «una rotonda – come già detto più volte – che possa essere funzionale e sopportare gli attuali flussi di traffico, è di difficile attuazione per la conformità dell’area». È «fondamentale» considerare che è un punto di transito per circa 7mila mezzi, per senso di marcia, al giorno. Per questo è necessario «intervenire a fasi, in maniera graduale, per minimizzare i disagi e garantire la massima efficacia». Non a caso, tutto è partito in concomitanza con la chiusura delle scuole, «bloccando le circa 1300 auto che quotidianamente transitano in uscita da via Sant’Anna». La modifica, quindi, «è provvisoria e propedeutica unicamente ai lavori di sistemazione dell’incrocio: la prossima settimana, per incrementare la sicurezza e per simulare la futura configurazione, verranno installati dei new jersey che riprodurranno uno spartitraffico centrale». Servirà a «prevenire infrazioni e a facilitare il rispetto delle nuove dinamiche di traffico, in attesa della configurazione finale definitiva». Quindi, hanno precisato che «l’attuale periodo coincide anche con la possibile presenza di feste nella zona: il venerdì, il sabato e la domenica – dalle 18.30 a mezzanotte – la circolazione sarà interdetta in tutti i sensi. Circostanza che richiede una gestione ancora più attenta e graduale dei flussi di traffico».
Il servizio rifiuti
Infine, un appunto anche su Sieco e sulla gestione rifiuti dopo la rottura. «Verso metà luglio – ha detto Dabraio – partirà il bando per individuare una nuova società che gestisca il servizio: resterà fuori circa 60 giorni. Da gennaio 2026 dovrebbe essere tutto pronto per il nuovo appalto». Mentre il sindaco si è tolto un (altro) sassolino dalla scarpa. Il riferimento va a Sieco, appunto, e all’utilizzo dei mezzi elettrici: «Il progetto è nato quando noi eravamo ancora dentro: felicissimo che sia partito. Ma mi piacerebbe vedere la pulizia anche in città, visto che per il momento ci deve ancora essere garantito il servizio. E facciamo fatica a vedere i risultati».
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