CASSANO MAGNAGO – Uno spazio per la degenza dei senzatetto dopo ricoveri o interventi chirurgici, un luogo dedicato all’accoglienza post-acuzie per chi vive in condizioni di fragilità causate dalle difficoltà della vita da strada. Questa la proposta d’intervento presentata dall’Ambito territoriale sociale di Gallarate e finanziata in ambito Pnrr: verrà realizzata a Cassano Magnago, dove sono stati individuati due immobili per un totale di circa 500mila euro d’interventi. Il primo – dove c’è già il progetto di fattibilità tecnico economico, per circa 190mila euro, approvato dalla giunta – è l’ex casa del custode della sede municipale in via Volta, l’altro è l’immobile in area Sant’Anna in via Montegrappa.
Gli obiettivi
Di cosa si tratta? Il piano rientra fra le proposte di intervento da parte degli Ambiti sociali territoriali da finanziare nell’ambito del Pnrr. L’obiettivo è di ampliare i servizi dedicati all’housing sociale, per garantire la presa in carico di soggetti in condizione di forte vulnerabilità e promuovere percorsi personalizzati volti all’uscita dall’emergenza e al raggiungimento dell’autonomia personale. In questo caso, la progettazione originaria in base alla quale è stata fatta la richiesta di finanziamento per l’ambito di Gallarate aveva scelto degli spazi da riqualificare a Samarate. Ma con una nota del marzo 2023, il Comune samaratese ha comunicato «la sopravvenuta indisponibilità della struttura individuata», si legge nella delibera che ripercorre i passaggi di tutto l’iter. E qui è intervenuta Cassano che «ha manifestato l’intento di surrogare l’indisponibilità, proponendo due unità immobiliari di proprietà».
Nello specifico, verranno realizzate «strutture di accoglienza post-acuzie h 24 per persone senza dimora in condizioni di fragilità fisica o in salute fortemente compromesse dalla vita di strada, che abbiano subito ricoveri ospedalieri, interventi chirurgici, cui dedicare i servizi di dimissione protette di cui alla componente».
Il progetto a Cassano
Complessivamente «l’operazione è da 500mila euro», spiega l’assessore Rocco Dabraio (Lavori Pubblici). Ma se per l’immobile di via Montegrappa «bisogna ancora aspettare che la Soprintendenza dia il via libera», intanto si procede con il piano che riguarda l’ex casa del custode in via Volta. I dettagli sono spiegati nella relazione tecnico-illustrativa, che spiega – fra gli altri – la suddivisione dell’immobile in due sezioni. Una zona notte che occupa una superficie di 46 metri quadrati calpestabili e comprende il corridoio, il bagno disabili anticipato da un’area con possibile funzione lavanderia, tre camere singole di 9 metri quadrati ciascuna e un piccolo disimpegno per l’ingresso secondario (necessario anche ad attenuare i rumori provenienti dal municipio).

E poi una zona giorno con una superficie di 24 metri quadrati calpestabili, che comprende le funzioni di angolo cottura, pranzo e soggiorno.

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