SOMMA LOMBARDO – Secondo i Comuni di Somma Lombardo e di Arsago Seprio lo svincolo stradale realizzato sul Sempione circa trent’anni fa «è abusivo». Ma per il Tribunale amministrativo della Lombardia ci sono ancora troppi dubbi sull’infrastruttura che oggi consente di raggiungere il supermercato Penny e il negozio di animali attiguo. Al punto che – «ad un primo sommario esame» del ricorso presentato dalla società Visco Gilardi contro i due enti locali – il giudice ha deciso di «sospendere i provvedimenti impugnati».
La vicenda
In ordine. La società Visco Gilardi si è rivolta al Tar contro i due Comuni chiedendo l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia e concessione di misure cautelari monocratiche, dell’ordinanza – notificata lo scorso 21 marzo – con cui il responsabile dell’Area Tecnica di Arsago ha ordinato entro 90 giorni la demolizione e rimessione in pristino di tutte le opere inerenti lo svincolo stradale con corsie di immissione, aiuole spartitraffico, relativa segnaletica orizzontale e verticale, illuminazione su pali ritenute realizzate in difformità dai titoli abilitativi. Ma i novanta giorni concessi sarebbero scaduti il 19 giugno e per questo motivi i giudici si sono dovuti pronunciare, assicurando che sarebbero entrati nel merito prima del termine fissato.
Provvedimenti sospesi
Ora i giudici si sono pronunciati, considerando che «ad un primo sommario esame» l’ordinanza impugnata «appare viziata per difetto di istruttoria». Infatti «non appare invero adeguatamente accertato il carattere abusivo delle opere, anche per le indicazioni discordanti contenute negli atti depositati in giudizio relativamente alla tipologia di abuso contestata (se si tratta cioè di opere realizzate in assenza o in difformità da titoli edilizi) e ai mappali su cui insistono le opere». Non solo: «Appaiono, altresì, violate le norme sulla partecipazione procedimentale – necessaria per la peculiarità e annosità della vicenda – stante la genericità della comunicazione di avvio del procedimento». Per questi motivo il Tar accoglie la domanda cautelare e per l’effetto «sospende i provvedimenti impugnati» e «fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 19 dicembre 2024». Inoltre «compensa le spese della presente fase cautelare».
Il Tar si esprime sullo svincolo abusivo del supermercato tra Somma e Arsago
