Gallarate, alle Arti tornano i giovedì d’autore con il Cineforum. Il programma

Cineforum Teatro Arti Gallarate

GALLARATE – Teatro, filosofia e cinema. La stagione alle Arti di Gallarate è pronta a ricominciare con tutte le sue sfaccettature. Dopo la presentazione del cartellone teatrale, torna anche lo storico CineArtiForum, con titoli scelti fra le più recenti e significative proposte del panorama nazionale. Anche quest’anno, tutti i giovedì in duplice programmazione: alle 15 e alle 21.

Il programma 

La stagione si aprirà oggi, giovedì 24 settembre, con Nessun Dolore di Gianni Amelio. Film sulle migrazioni, mette al centro il senso di colpa, la capacità di accogliere, scrive una storia dal forte valore politico, con l’essere umano messo sotto scacco. Lo affianca una coppia di attori d’eccezione: Alessandro Borghi e Valeria Gorino. Il film è passato Fuori concorso alla recente Mostra di Venezia.

Giovedì 1 ottobre toccherà a Yellow Letters di Ilker Catak, una riflessione bruciante sull’integrità artistica che trasforma un calvario burocratico in un thriller dell’anima. Il film è stato premiato al Festival di Berlino. La vita di Derya e Aziz, una celebre coppia di artisti turchi, lei attrice, lui drammaturgo, viene sconvolta all’indomani della prima del loro nuovo spettacolo. Improvvisamente finiti nel mirino dello Stato, Aziz, che è anche professore all’Università di Ankara, riceve una “lettera gialla” che lo informa del suo licenziamento. Costretti a trasferirsi a Istanbul, senza lavoro, i due devono ridefinire il loro stile di vita e confrontarsi con un doloroso compromesso tra impegno politico e necessità di sopravvivenza.

Giovedì 8 ottobre sarà il turno di Sleep in the box di Kore’eda Hirokasu. L’intelligenza artificiale come strumento per lenire i nostri problemi. Un’opera sul nostro immediato futuro. Una giovane coppia che ha perso un figlio di 7 anni se lo fa ricostruire uguale da una superditta di IA generativa. Il tema è quindi l’elaborazione del lutto, ma se nella prima parte del film ci si concentra sui genitori e sulle loro reazioni al “ritorno” del bimbo, nella seconda il protagonista diventa il piccolo non umano che, sempre più indipendente, va alla ricerca degli altri umanoidi suoi fratelli.

Giovedì 15 ottobre largo a I figli della scimmia di Tommaso Landucci con Riccardo Scamarcio, Fausto Russo Alesi, Andrea Aggio, film premiato a Venezia. Il titolo trae ispirazione da una fiaba di Esopo: la storia di una scimmia che aveva due cuccioli ma amava e nutriva soltanto il preferito. Il film parla di un genitore chiamato a dividersi fra due “figli”: quello reale disabile e quello ideale. È il racconto di un conflitto intimo, inevitabile, che mette continuamente in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, amore e desiderio, accettazione e rimpianto.

Giovedì 22 ottobre, infine, toccherà a Serpenti di Roberto De Paolis con Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Paolo Castellitto. Il film è stato presentato in anteprima alla Mostra di Venezia 2026 nella sezione Venezia Spotlight. Nella pellicola, Paolo Marra ha ucciso sua moglie senza un perché. Divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi: vuole pagare, scontare la pena, ridare dignità alla donna che ha ucciso e a se stesso. Si presenta al commissariato per confessare, ma al posto della prigione lo aspetta un viaggio kafkiano.

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