Caso Buffon, «Non mi fermo». L’audio con le minacce dell’ex e la foto in ginocchio

CASSANO MAGNAGO – «Non mi fermo, te l’ho detto, non mi fermo». E ancora: «Prima di morire d’infarto ammazzo la persona che l’ha fatto, chi se ne frega». Sono alcune delle frasi attribuite a Fulvio Ielmini, 73 anni, indagato per femminicidio aggravato dai futili motivi per la morte dell’ex compagna Pierina Buffon, 69 anni, deceduta venerdì scorso in uno scontro frontale a Cassano Magnago, nel Varesotto.

L’audio con le minacce

L’audio, trasmesso oggi, 21 ottobre, dalla trasmissione Dentro la notizia, condotta da Gianluigi Nuzzi, contiene diverse espressioni di rabbia e risentimento nei confronti della donna, che a giugno aveva deciso di interrompere una relazione durata circa otto anni. Le parole, che dovranno essere contestualizzate, sembrano anticipare propositi di vendetta dopo la fine della relazione. «Lo sai che io l’ho sempre pensata una vendetta del genere. L’ho anche detto all’avvocato: che non mi taglino le gambe perché io reagisco», si sente nella registrazione. In un altro passaggio, la voce dice: «Te l’ho detto se riesci a fermarmi bene se no io me la studio in un modo o nell’altro. Non mi fermo, te l’ho detto, non mi fermo». Tra le frasi anche «Ma io non la voglio uccidere, sto soffrendo troppo» e «Perché non c’è una punizione per queste donne qua?». In un altro momento, l’uomo avrebbe detto: «Mi ammazzo prima, non vado più… a 72 anni cosa vuoi che faccia».

La foto in ginocchio al bar

A documentare la fine della relazione c’è anche una fotografia mostrata dalla trasmissione, scattata il 14 settembre scorso in un bar. Nell’immagine Pierina è seduta a un tavolino, mentre Ielmini è inginocchiato davanti a lei, in una scena che sembrerebbe mostrare il tentativo dell’uomo di convincerla a tornare insieme. Uno scatto che restituisce il contesto della relazione ormai interrotta e della difficoltà dell’uomo ad accettare la decisione dell’ex compagna.

Lo scontro frontale

Secondo quanto ricostruito, dopo la rottura Ielmini avrebbe iniziato a perseguitare la donna, mosso dalla gelosia. Venerdì scorso lo scontro frontale tra la Dacia su cui viaggiava Buffon e la Jaguar condotta dall’uomo, che secondo gli accertamenti avrebbe raggiunto una velocità di circa 140 chilometri orari. Ielmini, apparso in stato confusionale, avrebbe parlato di un incidente. Le circostanze della vicenda e i precedenti tra i due hanno portato all’apertura dell’indagine per femminicidio.

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